Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

L’uscita dal mercato turco costa a Unicredit 3,2 miliardi di euro

© flickr.comUniCredit bank, Italy
UniCredit bank, Italy - Sputnik Italia, 1920, 10.11.2021
Seguici su
Il gruppo milanese ha annunciato la cessione del 20%di Yapi ve Kredi Bankasi, quota residua nella banca turca. La perdita collegata soprattutto alla svalutazione della lira turca.
Conto salato per Unicredit per la scelta, avviata già nel 2019, di uscire dal mercato bancario turco, dove era approdata nel 2001.
Il ritiro dalla Turchia costerà 3,2 miliardi di euro in due anni soprattutto a causa della svalutazione della lira turca.
La valutazione viene fatta dopo la nota diffusa dal gruppo milanese in cui annuncia la cessione del 20% ancora in portafoglio di Yapi ve Kredi Bankasi.
L’operazione è stata suddivisa nella vendita del 18% per 300 milioni agli ex soci di Koc Holding, grazie all’opzione di prelazione, e al collocamento sul mercato del restante 2%.
Questa vendita peserà sul conto economico di Unicredit con “un impatto di segno negativo pari a 1,6 miliardi”, recita la nota.

Le altre perdite dell’operazione turca

La perdita di 1,6 miliardi di euro si somma a un altro segno negativo, registrato per il 2020, pari a 1,58 miliardi di euro.
In quell’occasione era stato ceduto prima il 9% e poi il 12% della banca turca: Unicredit era scesa quindi dal 40,95 al 20%.
A questo si era aggiunta una penale di 365 milioni di euro per la rottura degli accordi con Koc nel 2019.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала