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UE, 7 paesi spingono per sistema unico pagamenti elettronici: "necessario un mercato integrato"

© REUTERS / Yves HermanIl quartier generale della Commissione Europea a Bruxelles
Il quartier generale della Commissione Europea a Bruxelles - Sputnik Italia, 1920, 09.11.2021
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Finlandia, Belgio, Spagna, Paesi Bassi, Polonia, Francia e Germania hanno espresso il sostegno al progetto European Payments Initiative (EPI), promosso dalla Banca Centrale Europea (BCE), che prevede la creazione di un sistema unico per i pagamenti elettronici. Lo rende noto il ministero delle Finanze finlandese.
"La Finlandia sostiene l'EPI insieme ad altri sei paesi dell'UE. L'obiettivo dell'European Payments Initiative è creare una carta di pagamento europea e un portafoglio digitale", afferma il comunicato, pubblicato dopo le discussioni nell'ambito della riunione Ecofin a Bruxelles.
L'EPI, nota precedentemente come PEPSI (Pan-European Payment System Initiative), è una piattaforma di pagamenti, sostenuta dalla BCE e volta alla creazione di un sistema unico di transazioni al livello europeo per fare concorrenza ai colossi internazionali come Visa e Mastercard.
"La soluzione europea risponderebbe alle esigenze dei consumatori: sarebbe veloce, sicura, efficiente e in linea con la sicurezza delle informazioni europea. Per raggiungere successo, è importante che il maggior numero di paesi - o piuttosto, i settori dei servizi di pagamento nel maggior numero possibile di paesi - aderisca all'iniziativa", cita il comunicato una dichiarazione del ministro delle Finanze della Finlandia, Annika Saarikko.
La dichiarazione congiunta dei paesi allegata al comunicato reso noto dal ministero delle Finanze finlandese afferma che il mercato dei servizi di pagamento rimane tuttora "frammentato".
"Per far progredire il mercato interno è necessario un mercato integrato e aperto per i pagamenti elettronici, senza distinzione tra pagamenti nazionali e transfrontalieri e senza inutili barriere. Ciò aumenterebbe la concorrenza e l'innovazione, con potenziali vantaggi per il consumatore. E' la questione dell'autonomia strategica in un mercato vitale", sottolinea la dichiarazione congiunta.
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