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Stop ai cortei No-Vax e No green pass, da questo weekend soltanto sit-in fuori dal centro

© Sputnik . Eliseo BertolasiManifestazione No Green Pass a Milano
Manifestazione No Green Pass a Milano - Sputnik Italia, 1920, 09.11.2021
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La decisione della ministra Lamorgese dopo i casi di Roma e Trieste, con i disordini e l’aumento dei contagi. Risultato ottenuto dai commercianti che avevano lamentato il 30% di calo di fatturato.
Lontani da obiettivi sensibili, dalle strade dello shopping, dai centri storici. Saranno così dal prossimo fine settimana in poi le manifestazioni di protesta contro l’obbligo di green pass: distanti da zone critiche e in forma di sit-in. Lo ha deciso la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese dopo gli eventi di Roma, con l’assalto alla Cgil, e di Trieste, dove si sono registrati aumenti record nei casi di Covid-19.
Una scelta legata anche alle proteste di chi, gli esercenti in particolare, aveva registrato disagi per i cortei che da mesi, ogni sabato, hanno paralizzato molte città.
Ecco allora che, dopo la sperimentazione del G20, durante il quale il dispositivo di sicurezza ha retto alle diverse manifestazioni convocate in concomitanza con il mega vertice, la titolare del Viminale ha deciso di replicare le stesse limitazioni anche per i cortei No green pass, inviando le linee guida a prefetti e questori.
Una stretta ritenuta indispensabile per “garantire i diritti di chi dissente proteggendo però le attività economiche e la salute dei cittadini”. E si ipotizza, in caso di ulteriori impennate dei contagi, anche la possibilità di obbligo di mascherina per i manifestanti, anche all’aperto.
Un’idea che parte dal modello “Maroni”, cioè quando nel 2009, l’allora ministro dell’Interno leghista Roberto Maroni aveva stabilito che i cortei si svolgessero lontani da questure, sedi di partito, di sindacati, ambasciate e palazzi delle istituzioni, tutelando il diritto a manifestare, ma in sicurezza.

La petizione ha avuto successo

Intanto, la decisione di Lamorgese fa segnare un punto a favore dei commercianti. La Confcommercio di Milano, per prima, aveva lanciato una petizione contro le manifestazioni del fine settimana nel centro delle città su Change.org.
Manifestazione No Green Pass a Milano - Sputnik Italia, 1920, 01.11.2021
L’appello dei commercianti di Milano diventa una petizione: “Stop ai cortei No green pass il sabato”
Il presidente Carlo Sangalli aveva evidenziato che “solo il sabato, per il settore del commercio e della ristorazione, vale oltre il 25% del fatturato settimanale, quindi è ben chiaro il danno provocato mentre paghiamo ancora le conseguenze della pandemia e rischiamo un’ulteriore impennata”.
Un danno ancora più ingente in vista degli acquisti natalizi. Sulla base di un sondaggio tra i commercianti, la perdita del fatturato negli esercizi bloccati dai cortei si aggira sui 10 milioni di euro in tre sabati a Milano.
E a Padova le manifestazioni sono costate finora due milioni. A Genova il settore dell’abbigliamento soffre cali di fatturato dal 30 al 50%. Quanto ai bar, negli orari dei cortei vengono lasciati deserti, anche negli spazi esterni, per il solo timore di incidenti e tafferugli, che non ci sono mai stati.
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