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Europa dove sei? La difesa della frontiera è sempre legittima solo per la Polonia

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaSituazione al confine tra Bielorussia e Polonia
Situazione al confine tra Bielorussia e Polonia - Sputnik Italia, 1920, 09.11.2021
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Stavo per scrivere qualcosa sull’atteggiamento della Commissione Europea in merito al problema migratorio, ma ho dovuto fermarmi, perché ne capisco sempre meno.
Da Bruxelles, dal Papa, da tante anime buone e gentili ho sempre sentito parole positive, che incoraggiano l’accoglienza dei tanti diseredati che arrivano alle frontiere dell’Europa in cerca di sicurezza e di una vita migliore per sé e i propri figli.
Costoro ci sono sempre stati presentati come essere umani in fuga da guerre, gravi pericoli, miserie, torture e violenze di ogni genere ed è un dovere per il nostro continente accoglierli, nutrirli, proteggerli, dare loro un alloggio e, magari in futuro, anche un lavoro.
Chi si oppone a questi atti di semplice solidarietà è un essere disumano, un satollo egoista, un “sovranista”, un “Salviniano”.
Benedette le navi delle ONG che salvano dalla morte in mare migliaia di persone e le portano sulle nostre coste, ove saranno affidate ad altrettante ONG (ovviamente ricompensate dallo Stato Italiano per la loro abnegazione) che si occuperanno di loro e del loro benessere!
Chiudere i porti a queste navi è degno non solo di dura riprovazione, ma anche di una necessaria procedura giudiziaria.
Oramai ne ero convinto anch’io. D’altra parte, come avrei potuto accettare di essere annoverato tra i cattivi che ancora si domandano quale numero potremmo accettarne, come riuscire a integrarli, affinché non si diano alla delinquenza, chi pagherà e perché loro debbano godere di servizi pubblici gratuiti (odontoiatrici ad esempio…) nemmeno disponibili per gli stessi italiani?
Ne stavo appunto scrivendo in questi termini, ma ciò che sta accadendo ai confini polacchi mi ha creato in testa una confusione da cui non riesco ad uscire.
Tutto parte dal fatto che qualche centinaio di “profughi”, presumibilmente in arrivo dal medio-oriente (leggi Afghanistan, Siria, Iraq e similari), dalla Bielorussia sta cercando di raggiungere la Germania, passando attraverso la Polonia, e qualcuno vuole impedirglielo.
Il Ministro della Difesa polacco ha dichiarato:

“Siamo pronti a difendere la frontiera”.

Un portavoce della Commissione ha aggiunto:

“Questa è la prosecuzione del tentativo disperato del regime di Lukashenko di sfruttare le persone per destabilizzare la UE”

Ciò che mi sfugge è la differenza (che certo esista, ma la mia mente limitata non mi consente di coglierla) tra questi “profughi” e quelli che arrivano da noi via mare.
Perché i “cattolici” polacchi, sempre così sensibili alle parole vaticane (vedi leggi contro l’aborto), non ricordano che l’”accoglienza” è un dovere cristiano?
Come mai non abbiamo mai accusato i governi africani, e in particolare quello libico, di voler “sfruttare le persone per destabilizzare la UE”, ma abbiamo capito che a “spingere” costoro verso il confine dell’Europa è, senza alcun dubbio, il truce governo bielorusso?
Perché non offriamo anche a Lukashenko i sei miliardi di euro che abbiamo dato a Erdogan, affinché anche il bielorusso se li tenga?
E perché non li diamo anche ai libici, affinché rendano più confortevoli i campi di raccolta dove “ospitano”, temporaneamente, i nostri futuri “concittadini”?
© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaSoldati polacchi costruiscono una barriera per impedire ai migranti di varcare il confine
Soldati polacchi costruiscono una barriera per impedire ai migranti di varcare il confine - Sputnik Italia, 1920, 09.11.2021
Soldati polacchi costruiscono una barriera per impedire ai migranti di varcare il confine
I polacchi chiedono che l’Europa paghi i costi della costruzione di un muro al loro confine (sembra però che Bruxelles abbia rifiutato, forse soltanto perché con Varsavia è aperto un contenzioso su altre questioni), per impedire con maggior sicurezza il passaggio della frontiera.
Nell’attesa che la barriera sia eretta, l’esercito è obbligato ad usare solamente dei gas lacrimogeni per tener lontano gli “invasori”.
Che stranezza: i confini ad oriente sono più confini di quelli a sud!
Ma, forse, quelli che vogliono entrare in Polonia non sono veri profughi come i nostri.
Probabilmente, sono dei mercenari travestiti da disperati e reclutati da Lukashenko solo per fare dispetto a noi europei dell’Occidente.
Magari è un’operazione dell'FSB russo e probabilmente Putin ne è al corrente, se non l’ha addirittura ispirata. Vi stupireste se così fosse? Oramai lo sappiamo da tempo che dietro ad ogni problema che ci colpisce ci sono gli hacker russi pagati dal Cremlino.

Comunque sia, io sul problema migratorio e sul comportamento della Commissione non scrivo più nulla. Prima di pronunciarmi, aspetterò di sapere cosa ne pensano a Bruxelles, in Vaticano e cosa diranno le benemerite ONG.

Così saprò di non sbagliarmi mai.
L'opinione dell'autore può non riflettere la posizione della redazione
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