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Energia, Gentiloni: "Agire rapidamente contro il caro prezzi"

© Sputnik . Максим БлиновPaolo Gentiloni alla conferenza stampa con il suo omologo russo Sergei Lavrov.
Paolo Gentiloni alla conferenza stampa con il suo omologo russo Sergei Lavrov. - Sputnik Italia, 1920, 09.11.2021
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Al suo arrivo all'Ecofin il commissario europeo precisa che la transizione ecologica non è all'origine dei rincari, ma è necessario garantire una transizione socialmente equa.
I rincari dell'energia non sono legati alla transizione ecologica, ma è importante che gli Stati membri reagiscano rapidamente all'aumento dei prezzi. Lo ha dichiarato il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, al suo arrivo all'Ecofin.

"È molto chiaro per noi che la transizione verde non è l'origine del problema" all'aumento dei prezzi dell'energia, piuttosto "potrebbe essere, soprattutto nel medio termine, la soluzione", ha dichiarato.

Gentiloni precisa che "se non affrontiamo ciò che sta accadendo ai prezzi dell'energia e non garantiamo una transizione socialmente equa, rischiamo di incontrare ostacoli nel nuovo contesto climatico".
Lo ha detto il commissario europeo dell'Economia, Paolo Gentiloni, arrivando all'Ecofin. "È molto importante che gli Stati membri reagiscano rapidamente all'aumento dei prezzi dell'energia, oggi discuteremo delle possibili iniziative comuni per affrontare questo problema a livello dell'UE", ha aggiunto.

I prezzi dei futures sul gas

Intanto i prezzi dei futures volano sulle borse europee. Ieri i futures di dicembre sull'indice TTF olandese (l'hub europeo più liquido) nei primi minuti di negoziazione sono aumentati di prezzo, toccando i 960 dollari per mille metri cubi, incremento pari all'8%, rispetto al prezzo stimato del giorno di negoziazione precedente (880 dollari).
Gli esperti attribuiscono l'aumento dei prezzi al basso livello di occupazione degli impianti di stoccaggio del gas europei, all'offerta limitata da parte dei fornitori e all'elevata domanda di GPL in Asia. L'Europa è entrata nella stagione del prelievo attivo di gas dagli impianti UGS, essendo al minimo pluriennale in termini di riserve di carburante.
Se il prossimo inverno si rivelerà rigido, ci sarà il rischio di un nuovo balzo dei prezzi.
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