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Dazn contro le frodi: stop alla doppia utenza per abbonamento

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Logo di DAZN, servizio a pagamento di video streaming online - Sputnik Italia, 1920, 09.11.2021
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Se le indiscrezioni saranno confermate, la piccola rivoluzione nelle condizioni di utilizzo del servizio streaming potrebbero essere realtà già a metà dicembre.
Stando ad alcune indiscrezioni trapelate nella mattinata, la piattaforma streaming Dazn ha deciso di mettere fine alla possibilità, per i propri clienti, di avvalersi della cosiddetta concurrency, ovvero l'utilizzo del medesimo abbonamento per vedere contemporaneamente un contenuto su due dispositivi diversi.
Ad essere messa in discussione è la regola 8.3 delle condizioni di utilizzo attualmente previste da Dazn, la quale prevede che "l'abbonamento dà diritto all’utilizzo del Servizio DAZN su un massimo di due (2) dispositivi contemporaneamente".
Secondo il Sole 24 Ore, Dazn è intenzionata a fermare l'accesso a due dispositivi che si trovano a distanza l'uno dall'altro: in altre parole, si potrà continuare ad usufruire della concurrency solo a patto che i due dispositivi coinvolti si trovino connessi alla stessa rete e, quindi, nella stessa casa.
La decisione, che è destinata a fare discutere, dopo i malfunzionamenti che in passato hanno interessato la nuova piattaforma di streaming, peserà sulle tasche dei consumatori, che d'ora in avanti saranno costretti a pagare individualmente e per intero l'abbonamento di 30 euro al mese previsto per i nuovi iscritti.

Le voci, finora, non sono state ancora commentate ufficialmente dal Sole 24 ore.

Per avere la certezza che il cambiamento verrà effettivamente attuato, bisognerà attendere ora le eventuali comunicazioni agli abbonati, relative alla modifica delle condizioni di utilizzo che, sempre stando alle indiscrezioni, arriveranno intorno alla metà di dicembre.

Interviene il Codacons

La mossa di Dazn, però, è stata accolta con stupore da parte del Codacons, che ha immediatamente segnalato la questione all'Agcom e all'Antitrust, affinché venga aperta un'istruttoria sul caso.
L'associazione per la difesa dei diritti dei consumatori, nello specifico, ha deciso di presentare un esposto all'Autorità per le comunicazioni e a quella per la concorrenza, affinché si accerti la correttezza dell'operato della società.
"Se sarà confermata la decisione di Dazn di modificare unilateralmente le condizioni contrattuali e bloccare l'accesso ai contenuti in contemporanea da due device, si potrebbe profilare un danno per quegli utenti che hanno attivato abbonamenti sulla base di condizioni su cui ora Dazn fa marcia indietro", si legge nel comunicato.
Codacons, da parte sua, ha chiarito che se "da un lato è comprensibile l'esigenza di combattere la pirateria, dall'altro è innegabile che modificare le regole del gioco dopo che gli utenti hanno accettato le condizioni proposte dalla società e siglato gli abbonamenti potrebbe configurare una violazione delle norme civilistiche e del Codice del Consumo, con una conseguente lesione dei diritti dei consumatori".
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