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Crisanti contro le cure a pagamento per i no-vax, anche se non gli dispiacerebbe

Andrea Crisanti - Sputnik Italia, 1920, 09.11.2021
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Il professore Andrea Crisanti, per quanto trovi molto suggestiva l’idea di far pagare ai no-vax le spese mediche per le loro cure legate al Covid-19 se si ammalano, ritiene che questa opzione sia pericolosa e discriminatoria.
“Sicuramente è un'ipotesi suggestiva ma di fatto penso che in Italia non sia applicabile, perché non si possono discriminare le persone per il tipo di malattia che hanno o per il comportamento. Stanno male e basta”, così ha detto all’Adnkronos Salute.
Anche altri esperti recentemente sono intervenuti sull’argomento specifico, come più in generale su altre questioni legate ai no-vax.
Questo perché in Austria e in Germania ora tentano di correre ai ripari, con misure ai limiti, dopo aver fallito le rispettive campagne vaccinali.
In Germania, ad esempio, il governatore della Turingia ha affermato che le strutture sanitarie potrebbero non essere in grado di curare quelli che arrivano in ospedale da non vaccinati e che potrebbero quindi essere trasferiti altrove per ricevere cure adeguate.
Un'espressione che coglie in pieno l’emergenza che determinati lander tedeschi stanno vivendo, alle prese con una nuova ennesima ondata di ricoverati. Un'emergenza ormai apertamente dovuta ai soli no-vax che non vogliono vaccinarsi.
Da qui le prese di posizione sempre più rigide per porre rimedio a una situazione globale, in cui abbiamo paesi industrializzati pieni zeppi di vaccini con cittadini che non intendono vaccinarsi e paesi poveri completamente sprovvisti di vaccini, come ha fatto notare Draghi durante il G20 di Roma del 30 e 31 ottobre, affermando che nei paesi poveri la copertura vaccinale non supera il 3%.
Tornando al nuovo commento di Crisanti, sulla questione dell’accesso alle cure ai non vaccinati ha detto:

“Io capisco che i non vaccinati impongono un peso e un costo alla società e che vien da dire: 'Perché dobbiamo pagare noi per una scelta loro?' Capisco che ha un razionale, una sua giustificazione, ma verrebbe meno il dovere di solidarietà per le persone malate e si aprirebbe un varco… cioè gli obesi non li curiamo a carico del Ssn perché sono diventati obesi da sé, quegli altri non li facciamo perché hanno fumato loro.”

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