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COP26 di Glasgow, arriva l’ex presidente USA Barack Obama: il ruolo da giocare

© AP Photo / Michael KappelerКанцлер Германии Ангела Меркель разговаривает с президентом США Бараком Обамой в отеле Schloss Elmau, Германия
Канцлер Германии Ангела Меркель разговаривает с президентом США Бараком Обамой в отеле Schloss Elmau, Германия  - Sputnik Italia, 1920, 08.11.2021
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Oggi 8 novembre ai lavori della COP26 è arrivato l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama che, evidenziando come non stiamo facendo abbastanza per riparare i danni al clima causati dall’Umanità, tuttavia “ci muoviamo nella direzione giusta”, come riporta RaiNews.
Quindi l’ex presidente USA Obama ha affermato che “tutti noi abbiamo un ruolo da giocare, tutti noi abbiamo lavoro da fare, tutti noi dobbiamo fare sacrifici, ma chi di noi vive in Paesi grandi e ricchi, chi contribuisce a far precipitare il problema, ha un onere aggiuntivo, che è quello di garantire che collaboriamo e che aiutiamo e assistiamo coloro che sono meno responsabili e meno in grado ma più vulnerabili a questa crisi imminente”.
Per quanto riguarda la riduzione delle emissioni di gas serra per rientrare nell’aumento delle temperature di solo 1,5 gradi entro il 2050, Obama nota come non ci siamo ancora e come ci sia lavoro da fare, ma anche come “ogni grado” in meno “conta”.
Obama ricorda ancora, come la Terra dall’epoca preindustriale abbia già subito un aumento delle temperature di 1,1 gradi e come le attuali riduzioni previste per i prossimi 10 anni ci condurranno ad un aumento ulteriore di 2,7 gradi entro il 2.100. Se ciò dovesse avvenire, gli abitanti della Terra del 2.100, che potrebbero essere anche i nostri nipoti e figli più piccoli (avranno 80 anni circa) si potrebbero ritrovare in una situazione di “catatrofe climatica” come ha avvertito l’Onu, dice Obama.

Obama ricorda chi vive sulle isole

Obama ha ricordato a tutti di essere nato alle Hawaii e di avere vissuto lì la sua infanzia e la sua adolescenza, per poi lasciare l’isola per studiare all’Università negli Stati Uniti continentali.
"Come probabilmente tutti voi sanno, sono stato plasmato dalla mia esperienza di persona cresciuta alle Hawaii”, e con queste parole Obama ha introdotto uno degli argomenti più drammatici della crisi climatica in atto.
Le isole rischiano di sparire sommerse al sollevamento delle acque marine causato dallo scioglimento dei ghiacciai e del ghiaccio terrestre che si trova in Groenlandia e al Polo Sud in particolare.
“Per molti versi le nostre isole sono il campanello d'allarme”, dice Obama, “ci stanno mandando un messaggio adesso, che se non agiamo, e non agiamo in modo audace, sarà troppo tardi. Non è qualcosa distante 10 o 20 o 30 anni, è adesso, e dobbiamo agire adesso”.
Tralicci  - Sputnik Italia, 1920, 06.11.2021
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