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Bus dirottato e incendiato vicino a Belfast alimenta i timori di ulteriori violenze post-Brexit

© REUTERS / Jason Cairnduff Горящий автобус на Шанкилл-роуд во время протестов в Белфасте, Северная Ирландия
Горящий автобус на Шанкилл-роуд во время протестов в Белфасте, Северная Ирландия - Sputnik Italia, 1920, 08.11.2021
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Disordini sono scoppiati a Belfast e dintorni in un'apparente protesta contro il protocollo dell'Irlanda del Nord, l'accordo sulla Brexit che impedisce un rigido confine mantenendo l'Irlanda del Nord all'interno del mercato delle merci dell'UE, ma che crea un confine commerciale tra l'Irlanda del Nord e il resto del Regno Unito.
Un autobus a due piani è stato dirottato e dato alle fiamme alla periferia di Belfast il 7 novembre. L'attacco ha avuto luogo vicino a una proprietà lealista, vicino a Rathcoole, a Newtownabbey poco prima delle 8 di sera. L'autista e i passeggeri sono stati fatti scendere dall'autobus da quattro uomini mascherati, che sono saliti a bordo in Church Road.
Il veicolo è stato poi incendiato e il filmato dell'incendio è stato condiviso online da Nichola Mallon, un politico dell'Irlanda del Nord che serve come vice leader del Partito Social Democratico e Laburista (SDLP) ed è ministro delle infrastrutture.
Il ministro irlandese ha condannato l'attacco "vergognoso e disgustoso" - il quarto del suo genere quest'anno - e ha sottolineato che i criminali dietro l’attentato "danneggiano la comunità locale".
Un portavoce della polizia, come riportano i media britannici, ha confermato che Church Road è stata chiusa, e le persone sono state invitate a evitare la zona.
L'assalto si è verificato sei giorni dopo che un altro autobus è stato bruciato da uomini mascherati in una zona lealista di Newtownards, County Down. Il dirottamento è avvenuto in Abbot Drive alle 06:30 GMT circa del 1° novembre. È stato riferito che i due uomini mascherati avevano "mormorato qualcosa sul protocollo" durante l'attacco, riferendosi alla questione controversa sul protocollo dell'Irlanda del Nord.
"Non c'erano passeggeri a bordo quando si è verificato questo vergognoso attacco, tuttavia il nostro autista è gravemente scosso ed è attualmente supportato dai colleghi", ha dichiarato Chris Conway, amministratore delegato di Translink.
Il ministro delle infrastrutture ha deplorato quello che ha detto essere il terzo attacco al trasporto pubblico negli ultimi mesi, e ha invitato le persone a "svegliarsi".
"Tutto quello che avete fatto è stato minacciare, intimidire e terrorizzare un autista di autobus che è un padre, un fratello, e avete privato la vostra comunità di un servizio indispensabile come un autobus", ha detto Mallon allo Stephen Nolan Show su BBC Radio Ulster.
L'incidente fa seguito ai disordini della scorsa settimana a Belfast ovest, dove si sono fronteggiati i giovani della Springfield Road nazionalista e della Shankill Road lealista, qui la polizia è stata attaccata con fuochi d'artificio sia mercoledì che venerdì. Entrambe le fazioni hanno protestato contro il protocollo dell'Irlanda del Nord.
Rispondendo agli attacchi agli autobus, Mike Nesbitt, membro del Partito Unionista dell'Ulster (UUP) all'Assemblea Legislativa dell'Irlanda del Nord, ha detto che "se questo voleva essere una sorta di protesta contro il protocollo dell’Irlanda del Nord, allora è completamente controproducente". Secondo lui, non c'è "assolutamente nessuna giustificazione per l'attacco".

Stallo Regno Unito-UE sul protocollo dell’Irlanda del Nord

Sullo sfondo delle violenze si intravvedono settimane di colloqui che non sono riusciti a porre fine all'impasse tra il Regno Unito e l'UE riguardo le controversie commerciali legate alla Brexit e al protocollo dell’Irlanda del Nord.
La Gran Bretagna starebbe valutando di far scattare l'articolo 16 per imporre unilateralmente misure di "salvaguardia", le quali prevedono la sospensione di alcune regole richieste nell'accordo di ritiro della Brexit raggiunto nell'ottobre 2019, ed entrato in vigore nel gennaio di quest'anno.
Dopo i colloqui a Londra con il ministro britannico per la Brexit Lord Frost, che ha sottolineato che la minaccia di invocare l'articolo rimane "sul tavolo" e che il tempo sta per scadere perché Bruxelles possa evitare questo risultato, il vicepresidente della Commissione europea, Maros Sefcovic, ha avvertito le autorità britanniche sulla possibilità di "gravi conseguenze".
Il protocollo afferma che l'articolo 16 può essere usato in caso di "gravi difficoltà economiche, sociali o ambientali che possono persistere". Il protocollo dell'Irlanda del Nord, parte dell'accordo Brexit dell'Unione Europea e del Regno Unito, è stato progettato per evitare un confine rigido sull'isola d'Irlanda.
Impedisce i controlli sulle merci provenienti dall'Irlanda del Nord (parte del Regno Unito) nella Repubblica d'Irlanda (parte dell'UE) nel tentativo di preservare l'accordo del Venerdì Santo del 1998, che aveva finalmente messo fine a decenni di violenza settaria in cui l'Irlanda era piombata.
Tuttavia, l'Irlanda del Nord deve seguire le regole del mercato unico dell'UE, con conseguenti controlli su alcune merci provenienti da Inghilterra, Scozia e Galles. Questo ha suscitato le proteste degli unionisti in Irlanda del Nord, che sostengono che il protocollo indebolisce i legami con il resto del Regno Unito. Invocare l'articolo 16, che potrebbe sospendere i controlli doganali attraverso il Mare d'Irlanda, è visto da Bruxelles come una potenziale minaccia al mercato unico europeo, e ciò potrebbe provocare conseguenze e ritorsioni.
Un alto diplomatico dell'UE, citato dal Telegraph, ha avvertito:
"Le capitali dell'UE come Berlino, Amsterdam, Copenaghen e Parigi si aspettano una risposta forte. Siamo pronti per la pace ma preparati alla guerra".
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