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Recovery fund, l'allarme dei sindaci: "Mancano i tecnici per utilizzare i fondi"

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Palazzo ChigiIl Presidente del Consiglio, Mario Draghi, partecipa al Vertice UE-Balcani occidentali
Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, partecipa al Vertice UE-Balcani occidentali - Sputnik Italia, 1920, 07.11.2021
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I primi cittadini dei comuni italiani lanciano l'allarme sulle difficoltà nel reperire tecnici che si occupino di realizzare i progetti del Pnrr. E il rischio è che i fondi europei non vengano spesi.
Qualche giorno fa sulla questione era intervenuta la ministra per il Sud, Mara Carfagna. In un’intervista rilasciata a La Repubblica aveva rassicurato i sindaci italiani che lanciavano l’allarme sulle risorse per portare avanti i progetti del Recovery Plan.
I fondi europei, aveva asserito, in estrema sintesi, il ministro, non andranno persi per colpa delle difficoltà logistiche e burocratiche. Ma questo è quello che purtroppo è accaduto molto spesso in passato per le stesse ragioni.
E in questi giorni gli appelli dei sindaci continuano a moltiplicarsi. Il timore, come spiega Il Tempo in un approfondimento, è quello di non riuscire a portare a casa il risultato per colpa, ad esempio, della mancanza di funzionari che gestiscano le risorse in arrivo.
Secondo lo stesso quotidiano sarebbero diversi quelli che in questi mesi hanno rinunciato agli incarichi dopo essere stati nominati attraverso bandi pubblici.
Il network di primi cittadini del Meridione Recovery Sud, aveva denunciato come nei comuni mancasse personale qualificato per occuparsi dei progetti per attuare le riforme contenute nel Pnrr.
“Non chiediamo sussidi, non chiediamo assistenzialismo, chiediamo tecnici e altre figure professionali che lavorino per creare valore aggiunto nei nostri territori, per consentire alle nostre imprese di insediarsi, per rigenerare città e natura in modo da creare posti di lavoro”, spiegavano i sindaci.
Dello stesso tenore è l’allarme lanciato dal primo cittadino di Prato e presidente di Anci Toscana, Matteo Biffoni, che ha chiesto che venga inviato “personale qualificato e formato in tempi molto più rapidi”.
“Altrimenti – mette in guardia - rischiamo che la fase progettuale sia quella che va in affanno il prima possibile”.
Il rischio, secondo il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, è che gli oltre 80 miliardi per il Sud “non saranno mai spesi”.
E il problema del reperimento di risorse e strutture tecniche non riguarda soltanto i comuni più piccoli e del Meridione, ma anche le grandi città e i capoluoghi di provincia nel resto d’Italia.
Per questo i comuni richiedono l’intervento del governo che, dal canto suo ha ricordato che è stato già fatto molto per “potenziare la capacità amministrativa e progettuale degli enti locali” con lo sblocco del turnover per le assunzioni e l’introduzione di procedure semplificate per ingaggiare i tecnici specializzati che dovranno occuparsi della realizzazione del Pnrr.
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