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Ora la Lega punta sui giovani, chi sono i volti nuovi del partito

© Facebook - Isabella TovaglieriIsabella Tovaglieri e Matteo Salvini
Isabella Tovaglieri e Matteo Salvini - Sputnik Italia, 1920, 07.11.2021
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Largo a figure più moderate per le ospitate nei talk show e gli interventi nei tg. Ecco chi sono i nuovi volti del partito di Matteo Salvini.
Dopo il consiglio federale della scorsa settimana, la Lega punta sui giovani per dare nuovo slancio al partito e archiviare la parentesi delle elezioni amministrative, che hanno consegnato alla sinistra le chiavi delle principali città italiane.
Tra i volti nuovi destinati a comparire sempre più spesso sul piccolo schermo, tra ospitate nei talk show e interventi nei telegiornali, c’è l’europarlamentare Isabella Tovaglieri.
Trentaquattrenne lombarda, di Busto Arsizio, già vicesindaco della cittadina, poi eletta al Parlamento europeo con più di 30mila preferenze, da qualche settimana compare sempre più spesso in tv.
Ed è lei stessa a rivelare a Repubblica che dai vertici del partito le sarebbero stati “richiesti più interventi”.
Tovaglieri, che è vicina al vice segretario Andrea Crippa, rappresenta un volto moderato e rassicurante. Ed è su questo, secondo lo stesso quotidiano, che la Lega punterebbe per rilanciare la propria immagine, pur restando fedele ai temi cari al partito.
Sulla sua pagina social, infatti, l’europarlamentare si scaglia contro le campagne pro velo islamico dell’Ue, e al Tg1 è intervenuta per presentare la proposta leghista per sostenere economicamente i genitori separati.
Il restyling della comunicazione coinvolgerà, sempre secondo le indiscrezioni pubblicate da Repubblica, altri volti considerati meno barricaderi e "sovranisti", come Luca Toccalini, della Lega giovani, la bergamasca Rebecca Frassini e il deputato Alberto Stefani.
Fare spazio ai giovani e alle donne è “un valore aggiunto, soprattutto sul territorio, dove il voto di preferenza prevale su quello ideologico”, ha detto nell'intervista a Repubblica, glissando però sulle domande relative alla diatriba interna tra la linea Salvini e quella di Giorgetti.
“Mi piacciono sia Bud Spencer che Meryl Streep”, taglia corto riferendosi alla frase del ministro dello Sviluppo Economico, che intervistato da Bruno Vespa nel suo ultimo libro metteva in dubbio con metafore cinematografiche le scelte di campo del leader del partito.
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