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Mattarella inaugura il giardino dedicato ad Enrico Mattei ad Algeri

© Foto : Paolo Giandotti - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della RepubblicaIl Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare Abdelmad-Jid Tebboune, durante le dichiarazioni alla stampa, oggi 6 novembre 2021.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare Abdelmad-Jid Tebboune, durante le dichiarazioni alla stampa, oggi 6 novembre 2021.
 - Sputnik Italia, 1920, 07.11.2021
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Nel secondo giorno della sua visita in Algeria il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inaugurato un giardino dedicato ad Enrico Mattei nel centro della capitale algerina.
“Tenace e convito difensore dei valori democratici, seppe contribuire alla crescita civile e sociale della nostra comunità nazionale, prima attraverso la sua attiva partecipazione alla Resistenza italiana e poi come politico e protagonista della ripresa economica. In un Paese gravemente indebolito dalla guerra, egli dedicò il suo ingegno e le sue straordinarie capacità organizzative a fornire all’Italia le risorse energetiche necessarie al suo sviluppo”. Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricorda ad Algeri Enrico Mattei.
Nel corso della visita iniziata sabato, la prima, come ricorda Il Sole 24 Ore, di un capo di Stato nella capitale algerina da quando nel 2019 si è insediato il nuovo presidente Abdelmadjid Tebboune, è stato inaugurato anche un giardino dedicato all’imprenditore italiano nel centro della città, poco distante dall'ambasciata d'Italia. Mattei, come ha ricordato anche il presidente della Repubblica italiana, fu una figura fondamentale nel processo di decolonizzazione dell’Algeria.
Non a caso nella targa, scoperta dal presidente nella mattinata di domenica, accompagnato dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio e dall'ad di Eni, Claudio Descalzi, Mattei viene descritto come "amico della rivoluzione algerina, difensore tenace e convinto della libertà e dei valori democratici, impegnato a favore dell'indipendenza del popolo algerino e del compimento della sua sovranità".
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“Mattei fu una delle personalità italiane più importanti del dopoguerra e uno dei costruttori della Repubblica Italiana”, ha ricordato il Capo dello Stato in un’intervista al quotidiano locale Liberté.
“Sul piano internazionale, - ha aggiunto - la sua visione del mondo e il suo desiderio di superare gli squilibri furono preziosi per la rinascita dell’Italia e per la costruzione di rapporti equi con i Paesi di nuova indipendenza”. Per questo, secondo Mattarella, “la sua lezione e la sua esperienza sono più che mai attuali”.
Mentre i contatti a livello governativo tra Italia e Algeria, complici i progetti energetici condivisi da Eni e Sonatrach, sono molto frequenti, dall’ultima visita ufficiale di un presidente della Repubblica italiana in Algeria sono passati 18 anni.
Nella giornata di ieri il capo dello Stato ha incontrato il presidente Tebboune, il primo ministro Benabderrahmane, e le principali cariche dello Stato algerino, per discutere dell’attuale situazione internazionale nell’area del Mediterraneo e del Nord Africa, con lo sguardo al business forum in programma per il 2022. Poi è stata la volta della visita ai rappresentanti della comunità italiana di Algeri.
Per oggi, invece, oltre all’inaugurazione del giardino dedicato a Mattei è prevista la visita ad Annaba, l’antica Ippona, al confine con la Tunisia, per visitare la basilica di S. Agostino. Da qui è previsto il rientro in Italia.
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