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Lamorgese, gli estremisti sono un'insidia seria per la sicurezza dell’Italia

© AFP 2021 / Filippo MonteforteLuciana Lamorgese, ministra dell'Interno
Luciana Lamorgese, ministra dell'Interno - Sputnik Italia, 1920, 07.11.2021
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Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese lancia l’allarme sugli estremisti e afferma che non si deve mai abbassare la guardia di fronte al "rischio che sparute minoranze di estremisti possano turbare il pacifico svolgimento delle varie forme di protesta, con l'unico obiettivo di creare disordini".
Così ha detto la ministra dell'Interno Lamorgese in una intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero.
Lamorgese parla di "insidie serie" e dei rave party illegali come quello recente di Torino. Per quanto riguarвa questi ultimi la ministra punta il dito contro le leggi in vigore che considera più deboli di quelle di altri Paesi europei.
Serve quindi “un intervento normativo per rafforzare il sistema di prevenzione e contrasto”. Infatti gli organizzatori dei rave party sono informatissimi sulle falle normative in materia, ed è per questo che gruppi organizzati provengono da altri Stati europei a vivere qui le loro baldorie che non possono organizzare a casa loro.

La stretta sui rave party

Da qui la stretta annunciata da Lamorgese. Il ministero dell'Interno sta lavorando "ad un'ipotesi di fattispecie criminosa che consenta di disporre la confisca obbligatoria dei veicoli e degli strumenti necessari per l'organizzazione dell'intrattenimento e che preveda l'obbligo del ripristino dei luoghi". Su queste ipotesi, ha aggiunto, "ci sarà un confronto con il ministero della Giustizia" per capire l’ammissibilità di tali ipotesi di legge.
La ministra ricorda ancora che i raduni illegali non sono una novità del nostro Paese. "Solo nel 2018 ci sono stati almeno una cinquantina di raduni clandestini".

La movida violenta delle città italiane

Di fronte, poi, ai casi di movida violenta, "l'alta concentrazione di pub e di ristoranti in alcune aree urbane non facilita certo le attività di controllo". Quindi ricorda gli sforzi fatti dalle prefetture.

Le altre questioni

Sui cortei dei no green pass, la titolare del Viminale afferma che "bisogna coniugare il diritto di manifestare con la tutela della salute pubblica, preservando al contempo i legittimi interessi degli esercizi commerciali in difficoltà".
Esercizi commerciali che a Milano, come ha reso noto Confocommercio, hanno perso oltre 10 milioni di euro di incassi a causa delle manifestazioni dei no-vax e no green pass. Un danno che si aggiunge o che si può considerare parte del danno causato dalla pandemia alle loro attività.
In ultimo, di fronte ai continui attacchi personali di Lega e Fratelli d'Italia, la ministra afferma di ascoltare "sempre chi avanza proposte concrete e dà consigli costruttivi". Ma problemi come l'immigrazione irregolare, "non si risolvono certo con dichiarazioni propagandistiche", è la sua stoccata a Matteo Salvini che è tornato a chiedere un incontro al ministro dell’Interno.
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