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Crateri del Mar Morto: l'acqua si ritira lasciando dietro di sé paesaggi lunari

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Il Mar Morto, che bagna Israele, la Cisgiordania e la Giordania, ha perso un terzo della sua superficie dal 1960. Ogni anno l'acqua si ritira di circa un metro, lasciando dietro di sé sale, depressioni e crateri lunari.
© AFP 2021 / Menahem Kahana

Il Mar Morto è in realtà un lago, chiamato però mare a causa della sua incredibile salinità. È un bacino chiuso dove l'acqua diminuisce solo a causa della forte evaporazione provocata dal clima estremamente caldo e secco.

Il Mar Morto è in realtà un  lago, chiamato però mare a causa della sua incredibile salinità. È un bacino chiuso dove l'acqua diminuisce solo a causa della forte evaporazione provocata dal clima estremamente caldo e secco.  - Sputnik Italia
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Il Mar Morto è in realtà un lago, chiamato però mare a causa della sua incredibile salinità. È un bacino chiuso dove l'acqua diminuisce solo a causa della forte evaporazione provocata dal clima estremamente caldo e secco.

© AFP 2021 / Menahem Kahana

Il Mar Morto rappresenta il punto più basso della Terra, trovatosi a circa 430 metri sotto il livello del mare.

Il Mar Morto rappresenta il punto più basso della Terra, trovatosi a circa 430 metri sotto il livello del mare. - Sputnik Italia
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Il Mar Morto rappresenta il punto più basso della Terra, trovatosi a circa 430 metri sotto il livello del mare.

© AFP 2021 / Menahem Kahana

L'immissario principale del Mar Morto è il fiume Giordano che insieme agli altri fiumi più piccoli nutre il bacino.

L'immissario principale del Mar Morto è il fiume Giordano che insieme agli altri fiumi più piccoli nutre il bacino. - Sputnik Italia
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L'immissario principale del Mar Morto è il fiume Giordano che insieme agli altri fiumi più piccoli nutre il bacino.

© AFP 2021 / Menahem Kahana

A partire dagli anni '60, il Mar Morto ha iniziato a prosciugarsi a un ritmo molto elevato. Dopo che Israele e Giordania hanno cominciato a sfruttare le acque del fiume Giordano per diversi scopi economici tra cui agricoltura e scopi industriali, il livello dell'acqua sta diminuendo costantemente.

A partire dagli anni '60, il Mar Morto ha iniziato a prosciugarsi a un ritmo molto elevato. Dopo che Israele e Giordania hanno cominciato a sfruttare le acque del fiume Giordano per diversi scopi economici tra cui agricoltura e scopi industriali, il livello dell'acqua sta diminuendo costantemente. - Sputnik Italia
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A partire dagli anni '60, il Mar Morto ha iniziato a prosciugarsi a un ritmo molto elevato. Dopo che Israele e Giordania hanno cominciato a sfruttare le acque del fiume Giordano per diversi scopi economici tra cui agricoltura e scopi industriali, il livello dell'acqua sta diminuendo costantemente.

© AFP 2021 / Menahem Kahana

In alcuni posti il corso del fiume è stato deviato per favorire l'irrigazione e ricevere l'acqua potabile. Nello stesso tempo le aziende chimiche hanno estratto minerali dall'acqua di mare.

In alcuni posti il corso del fiume è stato deviato per favorire l'irrigazione e ricevere l'acqua potabile. Nello stesso tempo le aziende chimiche hanno estratto minerali dall'acqua di mare.  - Sputnik Italia
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In alcuni posti il corso del fiume è stato deviato per favorire l'irrigazione e ricevere l'acqua potabile. Nello stesso tempo le aziende chimiche hanno estratto minerali dall'acqua di mare.

© AFP 2021 / Menahem Kahana

A metà del 2010, il livello del lago era sceso di 30 metri al di sotto del livello registrato a metà del XX secolo e continua a diminuire al ritmo di circa un metro all'anno. Il cambiamento climatico sta accelerando tutto il processo.

A metà del 2010, il livello del lago era sceso di 30 metri al di sotto del livello registrato a metà del XX secolo e continua a diminuire al ritmo di circa un metro all'anno. Il cambiamento climatico sta accelerando tutto il processo.  - Sputnik Italia
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A metà del 2010, il livello del lago era sceso di 30 metri al di sotto del livello registrato a metà del XX secolo e continua a diminuire al ritmo di circa un metro all'anno. Il cambiamento climatico sta accelerando tutto il processo.

© AFP 2021 / Menahem Kahana

L'acqua si ritira lasciando un paesaggio desolato: terra essiccata e solcata dai crateri. La profondità dei buchi può superare i 10 metri.

L'acqua si ritira lasciando un paesaggio desolato: terra essiccata e solcata dai crateri. La profondità dei buchi può superare i 10 metri.  - Sputnik Italia
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L'acqua si ritira lasciando un paesaggio desolato: terra essiccata e solcata dai crateri. La profondità dei buchi può superare i 10 metri.

© AFP 2021 / Menahem Kahana

Secondo i geologi israeliani, oggi sulla costa del Mar Morto si registrano migliaia di tali doline nel terreno, che provano direttamente il dannoso intervento umano nei processi naturali.

Secondo i geologi israeliani, oggi sulla costa del Mar Morto si registrano migliaia di tali doline nel terreno, che provano direttamente il dannoso intervento umano nei processi naturali. - Sputnik Italia
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Secondo i geologi israeliani, oggi sulla costa del Mar Morto si registrano migliaia di tali doline nel terreno, che provano direttamente il dannoso intervento umano nei processi naturali.

© AFP 2021 / Menahem Kahana

La foto scattata il 21 settembre 2021 mostra una strada nella località israeliana abbandonata di Ein Gedi distrutta in seguito alla formazione di crateri creatisi per il calo del livello dell'acqua del Mar Morto.

La foto scattata il 21 settembre 2021 mostra una strada nella località israeliana abbandonata di Ein Gedi distrutta in seguito alla formazione di crateri creatisi per il calo del livello dell'acqua del Mar Morto. - Sputnik Italia
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La foto scattata il 21 settembre 2021 mostra una strada nella località israeliana abbandonata di Ein Gedi distrutta in seguito alla formazione di crateri creatisi per il calo del livello dell'acqua del Mar Morto.

© AFP 2021 / Menahem Kahana

La foto scattata il 29 settembre 2021 mostra figure formate da minerali cristallizzati sulla superficie degli stagni di evaporazione del Mar Morto, vicino al Moshav israeliano meridionale di Ein Tamar.

La foto scattata il 29 settembre 2021 mostra figure formate da minerali cristallizzati sulla superficie degli stagni di evaporazione del Mar Morto, vicino al Moshav israeliano meridionale di Ein Tamar. - Sputnik Italia
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La foto scattata il 29 settembre 2021 mostra figure formate da minerali cristallizzati sulla superficie degli stagni di evaporazione del Mar Morto, vicino al Moshav israeliano meridionale di Ein Tamar.

© AFP 2021 / Menahem Kahana

La foto scattata il 26 dicembre 2020 mostra disegni formati da minerali cristallizzati a circa 20 km a sud del kibbutz israeliano Ein Gedi nella parte meridionale del Mar Morto, un tratto di mare prosciugato che ha creato una pianura salata.

La foto scattata il 26 dicembre 2020 mostra disegni formati da minerali cristallizzati a circa 20 km a sud del kibbutz israeliano Ein Gedi nella parte meridionale del Mar Morto, un tratto di mare prosciugato che ha creato una pianura salata. - Sputnik Italia
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La foto scattata il 26 dicembre 2020 mostra disegni formati da minerali cristallizzati a circa 20 km a sud del kibbutz israeliano Ein Gedi nella parte meridionale del Mar Morto, un tratto di mare prosciugato che ha creato una pianura salata.

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