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Al via la stagione sciistica tra mascherine e green pass: ecco le nuove regole

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaBambini sui campi da sci
Bambini sui campi da sci - Sputnik Italia, 1920, 07.11.2021
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Il certificato verde sarà obbligatorio per le cabinovie al chiuso, mentre in quelle senza copertura si dovrà comunque indossare la mascherina.
Con la riapertura dell’impianto di Col Gallina, a Cortina, oggi si apre ufficialmente la stagione sciistica italiana.
Sebbene si tratti solo delle prove generali, oggi sulla pista Ovest del tracciato, dove la neve sparata dai cannoni si mischia a quella caduta durante la settimana appena trascorsa, si sono presentati oltre trecento sciatori.
Quasi tutti sono italiani, raccontano dalla società che gestisce la gran parte degli impianti, sentita dal Quotidiano Nazionale, ma non mancano gli stranieri, soprattutto tedeschi.
Quello di oggi non è solo il debutto di quella che è stata già ribattezzata la “stagione della rinascita”, ma anche delle nuove regole anti-contagio che si dovranno rispettare in alta quota.
Se in Austria le piste sono off limits ai non vaccinati, mentre in Francia c’è l’obbligo di indossare la mascherina per salire nelle cabinovie e mentre si fa la fila nelle stazioni sciistiche, da noi servirà il green pass, ma soltanto per le cabinovie e seggiovie con la cupola.
Anche nelle seggiovie senza copertura, però, si dovrà indossare la mascherina.
Mascherina obbligatoria anche in Italia per le file per accedere agli impianti di risalita, che avranno una capienza che, in base alla tipologia, potrà variare dall’80 al 100 per cento.
La data “x” per la riapertura degli altri impianti delle Dolomiti ampezzane sarà il prossimo 27 novembre. E per le prossime settimane saranno operative anche le principali stazioni della Valle D’Aosta, dal Monte Rosa a Courmayeur, fino a La Thuile.
Resta però il nodo di vaccini e green pass, soprattutto per chi arriverà da quei Paesi, come Russia e Stati dell’Est Europa, in cui la vaccinazione di massa è stata effettuata con vaccini non ancora riconosciuti dall’Ema.
Jean-Pierre Guichardaz, assessore regionale ai Beni culturali e al Turismo della Val d'Aosta, sentito dal Quotidiano Nazionale, ha proposto che venga riconosciuta una copertura vaccinale ai turisti vaccinati con prodotti non ancora approvati in Europa, o di potenziare il sistema dei tamponi per permettere anche a loro di ottenere il green pass.
La questione, ha assicurato, è oggetto di “interlocuzioni in commissione Turismo”.
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