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Abrignani del Cts, felice del lockdown no-vax in Austria: è importante

© AFP 2021 / TOLGA AKMENAfter-work drinkers enjoy a pint outside a pub in Borough Market, in London on September 25, 2020, as new earlier closing times for pubs and bars in England and Wales are introduced to combat the spread of the coronavirus.
After-work drinkers enjoy a pint outside a pub in Borough Market, in London on September 25, 2020, as new earlier closing times for pubs and bars in England and Wales are introduced to combat the spread of the coronavirus. - Sputnik Italia, 1920, 07.11.2021
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Per Sergio Abrignani il lockdown dei non vaccinati varato dall'Austria in questi giorni, "è una scelta radicale, ma molto importante". Il membro del Comitato tecnico scientifico lo ha dichiarato in una intervista al quotidiano La Stampa pubblicato oggi.
Per l'immunologo "bisogna capire che ci si vaccina anche per non infettare i luoghi di socialità e di lavoro".
Poi lancia la sua tesi per la lotta al Covid, che secondo Abrignani parte dai più piccoli: "La vaccinazione dei bambini è l'unica via per uscire dalla pandemia", afferma il docente dell'Università Statale di Milano, il quale ricorda che, dati alla mano, "nell'età pediatrica avviene un quarto dei contagi".
Da inizio pandemia ci sono stati inoltre "42 morti di bambini". Per l'esperto "è immaginabile che si inizi nel 2022" con la vaccinazione dei più piccoli. Pfizer ha ottenuto l’approvazione del suo vaccino negli Stati Uniti per l’età 5 – 11 anni e le vaccinazioni sono già iniziate da alcuni giorni.

Effetti collaterali dei vaccini di lungo periodo

A chi teme gli effetti collaterali sul lungo periodo, Abrignani risponde: "Non esiste un vaccino che abbia causato problemi nel lungo periodo".
E sulle nuove cure, rimarca che esse non possono sostituirsi alla vaccinazione, perché "gli anticorpi monoclonali curano il 40 per cento degli ammalati e la nuova pillola sperimentale il 50". L’epidemiologo si riferisce ai farmaci delle società Mersk e Pfizer di cui è stata richiesta l’approvazione negli USA, mentre il primo è già stato approvato nel Regno Unito. Pfizer ha reso noto che la sua pillola contro il coronavirus è efficace nell’89% dei casi entro i primi tre giorni dall’infezione.

Ritorno alle zone rosse

"Improbabile" il ritorno alle zone rosse grazie alla crescente copertura vaccinale, anche se i continui assembramenti di non vaccinati, aggiunge l'immunologo, possono portare a "casi particolari, come a Trieste", dove si rischia la zona gialla.
L'ex ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg - Sputnik Italia, 1920, 05.11.2021
Dall'8 novembre in Austria limitazioni alle persone non vaccinate contro il Covid
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