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Lo studio di Oxford: con il Covid persi 28 milioni di anni di vita

© Sputnik . Maksim Blinov / Vai alla galleria fotograficaUn'ambulanza nel centro di quarantena, ospedale Covid a Mosca
Un'ambulanza nel centro di quarantena, ospedale Covid a Mosca - Sputnik Italia, 1920, 06.11.2021
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La ricerca dell'ateneo britannico certifica come nel 2020 la speranza di vita si sia ridotta in decine di Paesi proprio per effetto del Covid.
Nel 2020 la speranza di vita si è ridotta di più rispetto agli anni precedenti. È l’effetto che il Covid ha avuto sulla mortalità, aumentando in modo significativo gli anni di vita persi.
A quantificarli è uno studio dell’Università di Oxford, pubblicato sul British Medical Journal, che attesta come il virus finora ne abbia inghiottiti ben 28 milioni. È questo il numero di anni che la pandemia finora ha portato con sé.
Quasi nessuna nazione esce indenne dal bilancio delle morti premature che si sono verificate per colpa del virus. Fanno eccezione, come si legge sull’agenzia Agi, che riporta i dati dello studio, soltanto Taiwan, Nuova Zelanda, Danimarca, Islanda, Norvegia e Corea del Sud, mentre ai vertici della triste classifica ci sono Russia, Bulgaria, Lituania e Stati Uniti.

Sono soprattutto gli uomini, secondo i ricercatori, a farne le spese. In Russia, ad esempio, l’aspettativa di vita è diminuita rispetto al 2019 di 2,33 anni per gli uomini e di 2,14 per le donne. Anche negli USA la speranza di vita nel 2020 è stata inferiore di 2,27 anni per gli uomini e di 1,61 anni per le donne, rispetto all’anno precedente.

In totale, gli anni di vita persi in 31 Paesi sono stati 222 milioni. Di questi 28,1 milioni rappresentano il surplus, rispetto alle aspettative, e sono imputabili direttamente al virus Sars-Cov-2.
Un numero del genere non si era registrato neppure durante le ondate particolarmente aggressive di influenza stagionale ed è una stima al ribasso. Nel computo, infatti, non sono stati inclusi, per difficoltà nel reperire le informazioni, i dati relativi a diverse nazioni asiatiche, africane e del Sud America.
I Paesi che hanno risentito meno degli effetti del Covid in termini di riduzione della speranza di vita, secondo i ricercatori, hanno messo in campo “politiche di soppressione ed eliminazione virale efficaci”.
Ora gli scienziati assicurano di voler continuare a monitorare questi parametri, allargando l’analisi anche ai sottogruppi di popolazione.
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