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I no-pass tornano in piazza: cortei a Trieste, Milano e Torino

© Sputnik . Evgeny UtkinManifestazione pacifica contro il green pass a Trieste
Manifestazione pacifica contro il green pass a Trieste - Sputnik Italia, 1920, 06.11.2021
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Nel capoluogo del Friuli Venezia-Giulia sono attese 8mila persone. Gli organizzatori contro l'ordinanza del sindaco: "Niente steward, ci affidiamo al buonsenso".
Sarà un altro sabato di manifestazioni no-pass quello di oggi, con cortei che sfileranno a Milano, Torino e Trieste.
Il capoluogo del Friuli Venezia-Giulia, in particolare, è sorvegliato speciale, dopo l’ordinanza del sindaco per limitare le manifestazioni, a seguito dell’aumento esponenziale dei contagi in città.

Proprio a Trieste, infatti, sono attese 8mila persone da tutta Italia, per manifestare contro l’imposizione del certificato verde.

Ad evitare possibili disordini ci saranno circa 400 agenti di polizia e carabinieri, che vigileranno sul corteo e che, come riferisce il Corriere della Sera, già da ieri presidiano i varchi di accesso alla città.
Corteo No Green Pass a Milano - Sputnik Italia, 1920, 05.11.2021
Sabato Milano a rischio caos per il corte dei no green pass
Il percorso del corteo, che doveva concludersi nei pressi di piazza dell’Unità d’Italia, nella quale saranno vietate manifestazioni fino al prossimo 31 dicembre per volere del primo cittadino triestino, è stato deviato e ridotto su ordine del questore.
La manifestazioni si svolgerà, come anticipa l’agenzia Agi, dalle 15 alle 18, e non dalle 15 alle 21, come richiesto dal coordinamento, e dovrà terminare in piazza della Libertà.
Gli organizzatori della protesta hanno accettato di rispettare le direttive, ma hanno fatto sapere, in un comunicato, che non sono intenzionati a rispettare parte delle restrizioni imposte dal sindaco, come la presenza di steward, con un rapporto di uno ogni cento partecipanti, che controllino che vengano applicate le misure anti-contagio, come il rispetto del distanziamento e l’obbligo di indossare la mascherina, e segnalino chi non si attiene alle regole.
"Ci rifiutiamo di organizzare un servizio d'ordine e di controllo, siamo consapevoli dei rischi collegati al virus e siamo in grado di autotutelarci", replicano dal Coordinamento No Green pass Trieste, sfidando l’amministrazione comunale.
Le sanzioni previste in caso di mancato rispetto delle regole, secondo quanto si legge su TgCom24, vanno da 400 a mille euro, fino alla possibilità di essere denunciati per manifestazione non autorizzata.
Dagli organizzatori, però, finora è arrivato soltanto un appello al “buon senso” per “la tutela della salute individuale e collettiva”.
Intanto, un gruppo di cittadini, tra cui il docente di procedura penale Mitja Gialuz, e la presidente della Fondazione CRTrieste, Tiziana Benussi, ha lanciato una petizione, che ha raggiunto quasi 60mila firme, a favore dell’utilizzo del certificato verde anti-Covid.
Per i no-pass, invece, rappresentati dal consigliere comunale del partito “vax-scettico” 3V, Ugo Rossi, l’ordinanza del sindaco di centrodestra Roberto Di Piazza per limitare le manifestazioni sarebbe “incostituzionale”.
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