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Delimobil, slitta la quotazione a Wall Street del car sharing russo con Renzi nel Cda

© Sputnik . Alexey Danichev / Vai alla galleria fotograficaL'applicazione del servizio di car sharing russo Delimobil
L'applicazione del servizio di car sharing russo Delimobil - Sputnik Italia, 1920, 06.11.2021
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La società dell'imprenditore italiano Vincenzo Trani ha spiegato in una nota che sarebbero venute meno le condizioni del mercato per la quotazione alla borsa di New York.
Slitta, forse, al 2022 il debutto a Wall Street di Delimobil, la società russa di car sharing fondata dall’imprenditore italiano Vincenzo Trani, di cui è socio anche l’ex premier Matteo Renzi.
L’azienda fondata nel 2015 è una delle più importanti al mondo nel settore, con una flotta di 18mila auto dislocate tra Mosca, San Pietroburgo e altre undici città. In questi giorni avrebbe dovuto essere quotata alla borsa americana.
Ma poi “nonostante l'elevato interesse raccolto tra importanti investitori”, come viene spiegato in un comunicato, “Delimobil ha deciso di non procedere all'offerta pubblica di acquisto”.
Matteo Renzi - Sputnik Italia, 1920, 11.10.2021
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Alla base del passo indietro, sempre secondo la nota della società, riportata dal Sole24Ore, ci sarebbero le “condizioni del mercato”. L’operazione avrebbe dovuto fruttare 240 milioni di dollari, con una valorizzazione di 900 milioni. E anche Renzi, come membro del Cda, era volato nella Grande Mela per presenziare all’evento, dopo il via libera della New York Stock Exchange, arrivato lo scorso 2 novembre.
Ora però gli analisti americani prevedono un “cambio di programma”. Repubblica ipotizza che l’imprenditore italiano, presidente della Camera di Commercio italo-russa, diventato famoso nei mesi scorsi per essere stato il primo connazionale ad essersi vaccinato con lo Sputnik V, abbia fiutato la mancanza di garanzie sufficienti da parte degli investitori americani, con il rischio di un crollo immediato del titolo, subito dopo l’esordio a Wall Street, per effetto della speculazione.

Il ruolo di Renzi

L’ex premier è membro del cda della società dall’agosto scorso. Ad ottobre la società aveva depositato una serie di documenti alla Securities and Exchange Commission Usa per la proposta di offerta pubblica iniziale delle azioni della società.
Proprio il ruolo di Matteo Renzi è citato, come ricorda Repubblica, all’interno del dossier tra i “fattori di rischio”, per le inchieste legate alla fondazione Open e alla discussa trasferta in Arabia Saudita.
“Il settore della sharing economy, delle Smart cities e della mobilità sostenibile è uno dei più affascinanti per il futuro del pianeta: partecipare a questa sfida è molto avvincente. Ovviamente la presenza di Renzi nel board Delimobil rispetta tutte le regole della vigente legislazione italiana", aveva fatto sapere Italia Viva in una nota diffusa in occasione dell’ingresso di Renzi nel board della società di Trani.
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