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Rapporto Banca d'Italia: digitalizzazione, credito a famiglie e imprese, Pnrr i temi trattati

© Sputnik . Vladimir Trefilov / Vai alla galleria fotograficaBanconote euro
Banconote euro - Sputnik Italia, 1920, 05.11.2021
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In miglioramento, secondo il rapporto di Banca d'Italia, la situazione economica delle imprese italiane, soprattutto grazie all'export. Saldo di natalità delle imprese in crescita in tutte le macroaree del Paese, con maggiore dato sul settore Nord Ovest.
Dal rapporto di Banca d'Italia L'economia delle regioni italiane. Dinamiche recenti e aspetti strutturali, dato alla stampa in questi giorni, emergono dati che lasciano sperare per una ripresa economica del Belpaese. Da Nord a Sud, le notizie sembrano buone: aumenta l'occupazione in generale, anche tenendo conto dei licenziamenti, bene l'aumento di imprese neo-formate in tutto il paese, con prevalenza nel Nord Ovest, e efficacia del Pnrr, tenendo conto che serve però la digitalizzazione, senza la quale, sottolinea Banca d'Italia, il piano nazionale di ripresa e resilienza non potrà avere la dovuta efficacia, e sempre ricordando che la digitalizzazione è "un fattore indispensabile per sostenere l'innovazione e la competitività del suo sistema produttivo e per promuovere le competenze e l'inclusione sociale", riporta Rainews24.
Espansione del lavoro da remoto e del lavoro in genere, tenendo conto anche del trend positivo dovuto al lavoro a distanza. Tiene anche il dato sui licenziamenti.
La digitalizzazione è ancora sotto media UE, specie al Sud.
E su questo punto la Banca d'Italia fa sapere come le regioni del Sud siano in forte ritardo sulla media europea, con il solo dato sulla connettività che sembra tenere il passo con il nord Italia e le restanti aree.
Punta all'occhiello del Paese per quel che concerne la digitalizzazione nel settore dei servizi pubblici, il Nord Est, dove non solo l'offerta di servizi digitali, ma anche la fruizione raggiunge valori di spicco.
Per il credito, il rapporto segnala come nell'anno 2021 l'incremento del credito per le imprese si sia attenuato al Nord, e in modo meno pronunciato a Sud, mentre si è arrestato al Centro, mentre per il credito alle famiglie si segnala il ritorno a livelli pre-pandemia.
Il rallentamento per quel concerne le imprese, è dovuto, parrebbe, alla forte espansione dei finanziamenti che si è avuta nel 2020.
A giugno 2021 la crescita relativa al credito per il Sud è da riferirsi in particolar modo al settore dei servizi, al Centro sono aumentati i prestiti ad aziende manifatturiere, infine al Nord bene i finanziamenti alle imprese ancora della manifattura.
Per il credito alle famiglie, espansione dei mutui segnalata, grazie anche alla tenuta dei tassi e ad un miglioramento del clima di fiducia, e si segnala anche un aumento del credito al consumo, per gli acquisti di beni mobili, macchine in primis.
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