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Ok a green pass per i vaccinati all'estero con Sputnik V, ma serve dose di richiamo Pfizer o Moderna

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Il visitatore presenta un codice QR prima di entrare in un museo - Sputnik Italia, 1920, 05.11.2021
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Lo si afferma in una circolare del ministero della Salute. La disposizione è valida per i "soggetti vaccinati all'estero".
In Italia, il ministero della Salute ha reso possibile alle persone vaccinate all'estero con i sieri anti-Covid Sputnik V o il cinese Sinovac di ottenere il green pass, a condizione che facciano una dose di richiamo con uno dei vaccini a mRna utilizzati nella campagna di vaccinazione nazionale contro il coronavirus.

"I soggetti vaccinati all'estero con un vaccino non autorizzato da Ema possono ricevere una dose di richiamo con vaccino a mRna nei dosaggi autorizzati per il 'booster' (30 mcg in 0,3 ml per Comirnaty di Pfizer/BioNTech; 50 mcg in 0,25 ml per Spikevax di Moderna), a partire da 28 giorni e fino a un massimo di 6 mesi (180 giorni) dal completamento del ciclo primario", si legge nella circolare del dicastero.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ieri ha commentato la circolare, chiarendo in particolare le tempistiche sulla dose di richiamo per l'ottenimento del green pass per le persone a cui è stato inoculato un vaccino non autorizzato né dal'Ema né dall'Aifa.

"È di oggi la circolare del ministero della Salute, che fa tesoro di un'indicazione di Aifa arrivata nella serata di ieri e che autorizza per le persone che hanno completato il ciclo vaccinale con vaccini non riconosciuti da Ema la somministrazione di una dose booster con un vaccino a mRna. La circolare prevede che, se la dose booster arriva entro 6 mesi oppure dopo 28 giorni dal completamento del ciclo vaccinale con un vaccino non approvato da Ema, c'è una equipollenza e un decreto legge vigente prevede che si può avere il green pass", riporta le sue parole l'Adnkronos.

Mercoledì scorso, il direttore dell'Aifa Nicola Magrini ha detto sì alla rivaccinazione dei cittadini che erano stati precedentemente immunizzati con sieri anti-Covid non riconosciuti dall'Ema, tra cui il russo Sputnik V e il cinese Sinovac.
Secondo Magrini, gli esperti dell'agenzia hanno considerato questo problema e sono giunti alla conclusione che è necessario consentire alle persone che hanno completato il ciclo di vaccinazione anti-Covid con preparati non riconosciuti in Italia di ricevere una dose di richiamo di uno dei vaccini utilizzati nel Paese per poter ottenere il green pass.
Директор Научно-исследовательского института эпидемиологии и микробиологии имени Н. Ф. Гамалеи Александр Гинцбург - Sputnik Italia, 1920, 31.10.2021
Direttore Centro Gamaleya spiega motivo della lunga registrazione del vaccino Sputnik V nella Ue
In precedenza, le autorità mediche italiane hanno ripetutamente promesso di risolvere il problema delle persone vaccinate con Sputnik V o Sinovac. Ad inizio ottobre, il direttore del Dipartimento per la Prevenzione delle Malattie del ministero della Salute, Giovanni Rezza, aveva espresso parere favorevole alla somministrazione di una dose aggiuntiva di vaccino a mRNA per i vaccinati all'estero con sieri non riconosciuti in Italia e Europa.
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