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Francia: il parlamento approva il ddl sul pass sanitario, resterà in vigore fino a fine luglio 2022

© Sputnik . Irina Kalashnikova / Vai alla galleria fotograficaVista sulla Tour Eiffel a Parigi
Vista sulla Tour Eiffel a Parigi - Sputnik Italia, 1920, 05.11.2021
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È stata votata oggi la versione definitiva del disegno di legge sulla “vigilanza sanitaria” da parte dell'Assemblea nazionale francese, in accordo con la volontà del governo.
Il Parlamento ha prolungato quest'oggi, venerdì 5 novembre, l'utilizzo del tesserino sanitario fino al 31 luglio 2022, tra la furia dell'opposizione, che accusa il governo di evitare qualunque discussione sulla politica sanitaria del paese.
La mozione è stata approvata in mattinata, in versione definitiva, con 118 voti a favore, 89 contrari e un astenuto.
Il testo del ddl viene così approvato dal parlamento, dopo che aveva sollevato le critiche da parte del Senato, in cui prevale la destra, che aveva chiesto profonde modifiche al testo e che solo giovedì sera lo aveva rigettato in tutto e per tutto.
Ad ottobre, una prima lettura del testo del ddl a Palazzo Borbone (sede dell'Assemblea nazionale francese - ndr), aveva messo in dubbio che il testo potesse placare la ferma opposizione mostrata da alcune frange ''intransigenti'' del parlamento.
Alla prima lettura era seguito un nuovo voto su suddetto ddl nella notte tra mercoledì e giovedì, con 145 favorevoli, 127 contrari e due astenuti, cosa che aveva mostrato ancora una volta la forte contrarietà al provvedimento.
Tra i punti di maggior contrasto vi era proprio la possibilità di dover ricorrere a misure restrittive, primo fra tutti il pass sanitario e la possibilità che quest'ultimo potesse essere prolungato al 31 luglio.

Le reazioni

Il Senato e l'opposizione a Palazzo Borbone avevano invocato la data del 28 febbraio, che avrebbe costretto l'esecutivo a ripassare per l'esame delle Camere prima delle elezioni.
La socialista Lamia El Aaraje ha dichiarato che "la richiesta di un assegno in bianco di otto mesi sia raccapricciante" e "giochi con la democrazia", riporta sempre il quotidiano d'oltralpe.
Il deputato LR Julien Dive ha affermato che l'esecutivo "teme un dibattito su questo tema a poche settimane dalle elezioni presidenziali", come riporta Le Figarò.
Il leader della sinistra radicale Jean- Luc Mélenchon ha detto:

''Per otto mesi tutto potrà essere deciso nel Consiglio di Difesa con irresponsabilità criminale''.

Alcuni parlano, infine, di rischi di deriva verso una "società di controllo generalizzato".
Argomenti tutti smentiti dal ministro della Salute Olivier Véran, il quale ritiene che un periodo fino all'estate permetterà una maggior efficacia nella lotta all'epidemia, con la malattia che sta mostrando segnali di ripresa soprattutto in Europa, con numerosi casi in aumento.
Il governo ha inoltre ricordato che intorno al 15 febbraio si svolgerà un dibattito parlamentare sull'argomento.

"Il controllo del Parlamento è molto presente", assicura Brigitte Bourguignon, ministro delegato presso Olivier Véran, riporta Le Figarò.

Ma non sembrano esserne convinte le opposizioni, che chiedono, con un voto decisionale, un corretto esame della politica del governo.
La maggioranza sottolinea inoltre che un eventuale ritorno allo stato di emergenza sanitaria (confinamento, coprifuoco e ad altre misure restrittive più estreme, con il coprifuoco revocato lo scorso giugno per altro), dovrebbe essere subordinato all'approvazione dei parlamentari.
Il relatore Jean-Pierre Pont riporta che il pass in se è approvato da una ''maggioranza molto ampia'' ed è ritenenuto, tra l'altro, uno strumento "flessibile e collaudato" dalla scorsa estate.
Contrattacca il deputato di maggioranza Dimitri Houborn, del gruppo Agir, secondo cui le opposizioni ''cercano un golpe politico alla vigilia delle scadenze elettorali".
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Replicano i repubblicani e la sinistra, con in previsione il ricorso al Consiglio costituzionale.
Punto che ha poi acceso le polemiche, il disegno di legge consente ai dirigenti scolastici e ai presidi delle scuole secondarie di conoscere lo stato di vaccinazione degli studenti.
Per il governo, si tratterebbe di un provvedimento destinato a facilitare in particolare le campagne di screening e vaccinazione nelle scuole, ma, per le opposizioni, si tratterebbe, invece, di una vera e propria "violazione del segreto medico".
Il disegno di legge estende al 31 dicembre anche lo stato di emergenza nel dipartimento d'oltremare della Guyana e della Martinica.
Oltre alla possibilità di ricorrere al pass sanitario, il disegno di legge rafforza la lotta alle frodi in relazione allo stesso: la condivisione della tessera sanitaria sarà quindi passabile di una multa di 750 euro; il rilascio o l'ottenimento di un documento falso potrà essere punito con la reclusione fino a cinque anni e con una multa di 75.000 euro.
Si ricorda, infine, altra cosa osteggiata dall'opposizione, che le misure approvate dal ddl resteranno in vigore anche nella tornata elettorale della primavera 2022, cosa contestata dall'opposizione, che punta il dito contro la maggioranza, accusata di utilizzare le restrizioni a scopi politici.
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