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Euro digitale: sarà la bomba contro falsari ed evasori

© Sputnik . Aleksey Suhorukov / Vai alla galleria fotograficaEuro
Euro - Sputnik Italia, 1920, 05.11.2021
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L’euro digitale non è più semplicemente una fantasia. Dopo una fase iniziale, in cui la Banca centrale europea (BCE) ha raccolto pareri dagli esperti e anche dai cittadini, è passata con decisione a una fase successiva di studio, che dovrebbe concludersi tra 5 anni con i primi esperimenti nel mondo reale.
Un po’ indietro rispetto alla Cina, che durante le Olimpiadi invernali sperimenterà lo yuan digitale, per dimostrarne le potenzialità.
Ad ogni modo, secondo il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, con l’euro digitale l’Unione Europea svolterà.
Ma, in che senso svolteremo? Per comprenderlo facciamo un passo indietro, per spiegare cos’è l’euro digitale.

Cos’è l’euro digitale?

Grazie alle carte di credito e di debito, e al bancomat, da decenni siamo abituati ad utilizzare la cosiddetta moneta elettronica. I nostri soldi viaggiano su una carta dotata di un chip con le nostre informazioni bancarie, la carta elettronica si collega attraverso il POS al sistema informatico della nostra banca e ci permette di pagare l’ingresso al cinema, la spesa quotidiana, l’acquisto di ogni cosa.
Con l’euro digitale si fa un passo avanti ulteriore, perché diventa come il contante (cartaceo e in moneta sonante). Infatti, se un commerciante (come ancora in alcuni contesti accade) si rifiuta di accettare bancomat o carte per i pagamenti, preferendo il contante, con l’euro digitale non potrà farlo.
Questo perché l’ordinamento giuridico prevede che nessuno può rifiutarsi di accettare il contante come forma di pagamento di un bene o di un servizio, e l’euro digitale sarà equiparato al contante.

Una batosta per evasori e falsari

Con un euro digitale equivalente al contante sarà impossibile falsificare, perché, grazie alle innovative tecniche di crittografia e a soluzioni di ingegneria informatica molto avanzate, anche ad un pirata informatico sarà impedito di minacciare la stabilità dell’euro digitale.
Inoltre, l’euro digitale sarà direttamente legato alla Banca centrale europea. Questo significa che le banche commerciali dovranno trovare nuove formule per restare al passo con i tempi, ma anche che il controllo sul denaro sarà molto stringente e impedirà l’evasione fiscale e il riciclaggio, stroncandoli in gran parte.

Euro digitale, un passaggio epocale

Così spiega il presidente dell’Abi al Corriere della Sera il passaggio a cui assisteremo nei prossimi anni:
“Sarà un cambiamento epocale. Il terzo nella storia dei pagamenti degli ultimi 200 anni. Abbiamo avuto il progressivo passaggio dalla moneta metallica alla cartacea con la legge di unificazione monetaria di Gioacchino Napoleone Pepoli del 1863-64. Nella seconda parte del ‘900 siamo passati gradualmente dalle banconote ai pagamenti elettronici. Ora si preparano le valute istituzionali digitali: saranno le stesse unità cartacee ma circoleranno tecnologicamente, non attraverso i canali privati, bensì innanzitutto attraverso le banche centrali. Oggi, con l’euro fisico, si paga attraverso i canali interbancari, di soggetti privati”.
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