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De Luca ai campani, sulla pandemia non ascoltate nulla di quello che viene da Roma

Vincenzo De Luca - Sputnik Italia, 1920, 05.11.2021
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“Mi permetto di rivolgere un suggerimento ai nostri concittadini, fate uno sforzo per non ascoltare nulla di quello che viene trasmesso da Roma. Nulla”, dice il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, nel suo consueto monologo del venerdì pomeriggio.
Non ascoltate, dice ai campani, “né autorità sanitarie, né esperti, né meno che mai trasmissioni televisive pollaio. Ci sono alcune trasmissioni televisive che hanno bisogno di fare confusione per fare un po’ di ascolti”, sostiene De Luca.
E ribadisce: “Non ascoltate nessuno, cercate di rimanere coerenti con le indicazioni che vi da la Regione Campania. Perché se dovessimo dare retta a quello che viene da Roma..., veramente qualcosa di sconvolgente”.
Quindi fa l’elenco delle autorità che hanno titolo a parlare sulla pandemia:
“A Roma abbiamo l’Aifa (l’Autorità del farmaco), il comitato tecnico-scientifico, l’Istituto superiore di sanità, abbiamo l’Agenas, abbiamo il Ministero della Sanità, abbiamo il Commissario per il covid… Ognuno, cose diverse. Per l’amor di Dio, non ascoltate nessuno”.

La quarta ondata

Per quanto riguarda la quarta ondata, De Luca è stufo di dire che la “stupidità non è un argomento”.
“Gente che confonde la libertà di contagiare gli altri con la libertà democratica. Idiozie”, sottolinea.
E a chi non si è ancora vaccinato, dice che non ha bisogno di prenotarsi, può recarsi in un centro vaccinale e chiedere di essere vaccinato.
Anche chi deve fare la terza dose e non è stato ancora chiamato, può presentarsi per farla. De Luca dice che la chiamata di chi ha superato i 6 mesi è uno strumento che stanno adottando per mantenere un certo ordine, ma chi vuole può presentarsi spontaneamente senza attendere.
Anche chi ha ritardato la seconda dose può presentarsi per sottoporsi alla somministrazione liberamente.
La Campania ha contato 469.783 casi di coronavirus, tra cui 451.752 guariti e 8.088 deceduti, sin dall'inizio della pandemia.
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