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Whirlpool Napoli: gli operai perdono il ricorso, via libera ai licenziamenti - Video

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Lavoratori Whirlpool - Sputnik Italia, 1920, 04.11.2021
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Il giudice di Napoli non riconosce la condotta antisindacale di Whirlpool Emea e dà il via libera ai licenziamenti. Inviate ieri le prime lettere.
Il Tribunale di Napoli non ha riconosciuto la condotta antisindacale di Whirlpool Emea. La multinazionale avrebbe agito nel pieno del suo diritto alla libertà economica, garantito dalla Costituzione.
Sono queste le motivazioni con cui il giudice Maria Rosaria Lombardi ha rigettato il ricorso presentato dai sindacati Fim, Fiom e Uilm contro la decisione di fermare la produzione e chiudere il sito di via Argine, licenziando i 320 lavoratori.

La sentenza

Nella sentenza viene anzi evidenziata "la correttezza delle relazioni sindacali" condotte dall'azienda, oltre al "peso che le Sigle ricorrenti hanno avuto nelle trattative".
Deve dunque "ritenersi che non sia espressione di antisindacalità il comportamento avuto dalla resistente", che ha smesso di investire sul sito di Napoli dal maggio 2019 per poi fermare definitivamente la produzione il 31 ottobre 2020.
Il giudice riconosce che queste scelte costituiscono l'"estrinsecazione del diritto di libertà di iniziativa economica previsto in Costituzione" che non può essere vincolato se "non per volontà dell’avente diritto".

Vertenza alla fine?

La decisione del giudice dà il via libera definitivo ai licenziamenti dei 320 lavoratori Whirlpool di Napoli. La società ha iniziato ad inviare le lettere di licenziamento ieri pomeriggio, a venti giorni dal termine della procedura, prorogata al 15 ottobre.
L'azienda precisa che i dipendenti hanno tempo fino al 30 novembre per aderire agli incentivi di circa 85mila euro di uscita volontaria o chiedere il trasferimento a Varese.
La sentenza sembra dunque calare il sipario sui 29 mesi di trattative, risultati del tutto inutili, per salvare il sito produttivo di via Argine e i suoi 320 lavoratori, oltre quelli dell'indotto.
I sindacati continuano però a dare battaglia e promettono che "la lotta proseguirà" fino a quando lo stabilimento di via Argine non riprenderà a produrre.
"Non abbandoneremo mai le lavoratrici e i lavoratori", avverte Fiom in una nota.
In queste ore, i lavoratori sono in assemblea nello stabilimento di via Argine per decidere come proseguire la lotta, mentre nel sito di Cassinette è stato convocato uno sciopero di due ore a conclusione del turno lavorativo.
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