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Salvini e Giorgetti alla resa dei conti: il leader della Lega convoca il Consiglio federale

© AP Photo / Hassene DridiMatteo Salvini
Matteo Salvini - Sputnik Italia, 1920, 04.11.2021
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Dopo le critiche del ministro dello Sviluppo economico, il segretario del Carroccio vuole ribadire la sua leadership. E lancia anche un’iniziativa europea con i sovranisti.
Matteo Salvini è pronto a rimettere in chiaro la sua posizione di leader indiscusso della Lega. E ha deciso di farlo convocando, con poco più di un giorno di anticipo, il Consiglio federale.
Una riunione che ha l’obiettivo principale di tacitare e abbattere l’ala moderata che fa capo dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, che negli ultimi giorni gli ha riservato diverse critiche, sia interne che sul fronte internazionale, chiedendo di puntare all’avvicinamento a un fronte più europeista e distaccarsi dai sovranisti.
Anche l'idea di Giorgetti del "semi-presidenzialismo de facto" con Draghi al Colle è stata valutata da molti come "una sgrammaticatura costituzionale".
E se il primo round di stasera non basterà a tacitare i malumori, Salvini ha già convocato per l’11 e il 12 dicembre un’inedita “assemblea programmatica” a Roma. Parteciperanno tutti i rappresentanti del partito, dai sindaci ai governatori, dai parlamentari ai ministri.

Il fronte con Ungheria e Polonia

In campo internazionale, la risposta di Salvini a Giorgetti è forte e chiara. Il leader leghista ha organizzato una videoconferenza con il premier ungherese e leader di Fidesz, Viktor Orbán, e il premier della Polonia, Mateusz Morawiecki, numero uno del partito conservatore Pis.

Si tratta del secondo incontro, dopo quello di Budapest ad aprile, per discutere della nascita di un nuovo gruppo al Parlamento europeo, che unisca Identità e Democrazia, di cui fa parte la Lega, e Conservatori, in cui si trova il Pis. In questo nuovo gruppo coinfluirebbero anche Fidesz, attualmente non affiliato dopo l’uscita dal Ppe e Marine Le Pen.

Giorgetti e il consiglio per evitare l’isolamento

Intanto, il ministro dello Sviluppo economico spiega ai suoi che le parole di questi giorni non vogliono mettere in discussione la leadership di Salvini, ma dargli consiglio prima che sia tardi.

La “Lega così non funziona” e anche “il centrodestra così non funziona” e “di questo passo regaleremo il Paese alla sinistra”, argomenta Giorgetti, secondo le fonti riportate dal Corriere della Sera.

“Non so se Matteo lo capirà — ha spiegato ieri a un interlocutore — ma è l’unico modo per non perdere le prossime elezioni”.
Per Giorgetti, quindi, bisogna evitare che la Lega venga esclusa, sia in Italia che in Europa.
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