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Non fidatevi dei carabinieri (falsi)

© Foto : Provinciale Carabinieri Roma Sala Stampa Centrale Operativa dei Carabinieri di Roma
 Centrale Operativa dei Carabinieri di Roma - Sputnik Italia, 1920, 04.11.2021
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Milano, due uomini si sono spacciati per carabinieri e hanno derubato una coppia di anziani, fingendo di effettuare indagini per un furto. Con l'inganno, si sono introdotti in casa e nel box auto: rubati gioelli e soldi dalla cassaforte di famiglia.
Due anziani sono stati derubati in casa da due falsi carabinieri. Quelli veri hanno detto che è meglio chiamare sempre la centrale, per verificare.
Sono circa le undici del mattino, in una bella giornata di sole in una piccola cittadina alla periferia di Milano.

L'inganno

I due anziani tornano a casa e nel giardino del loro condominio vengono fermati da due persone:

“Siamo carabinieri, è stato segnalato che nel vostro appartamento e nei box c’è stata un’irruzione. Andiamo a controllare”.

Sono in borghese, ma sui giubbotti c’è scritto 'Carabinieri'. Mostrano i tesserini, sembra tutto a posto.

Uno di loro dice al marito: “Andiamo a controllare il box”. E così il marito va si allontana con uno dei due, mentre la moglie entra in casa con l’altro.

Appena entrati, notano che in effetti, la casa è tutta sottosopra: letti disfatti, cassetti estratti, ecc.
“Signora, non tocchi nulla, prendiamo le impronte. Nel frattempo, verifichiamo se hanno rubato qualcosa di valore, avete un cassaforte?”

L'epilogo

La signora apre la cassaforte, dice che sembra tutto ok, ma il 'carabiniere' prende la scatola di gioielli e scappa. La signora si rende allora conto che qualcosa non va e che il carabiniere era di fatto un ladro camuffato.
La signora corre fuori e, con un vicino, cerca di inseguirlo in macchina, quasi riescendo a raggiungerlo. Nel frattempo, viene chiamato il 112 e arrivano i veri carabinieri.

“Signora, in questi casi è meglio verificare sempre chiamando in centrale. Così siete più sicuri”, ribadiscono dall'Arma.

Sempre oggi a Milano c’ è stato un altro furto, con un bottino decisamente più alto, di circa un milione di euro.
Cinque persone armate di pistole hanno sequestrato i lavoratori di un laboratorio orafo, Trafilor, in zona Lambrate. I rapinatori hanno minacciato i dipendenti, legandoli con fascette da elettricista e imbavagliandoli, e hanno atteso l'arrivo della titolare, l'unica a poter aprire la cassaforte.
All'arrivo della titolare, i rapinatori hanno preso i gioielli, pezzi in oro e in palladio, per darsi poi alla fuga. Le indagini sono acnora in corso.
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