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Altavilla: “Ita non è partita a ranghi ridotti. Adesso cerchiamo un partner alla pari”

© REUTERS / ITA Press OfficeAlfredo Altavilla, nuovo presidente esecutivo di Italia trasporto aereo (Ita)
Alfredo Altavilla, nuovo presidente esecutivo di Italia trasporto aereo (Ita) - Sputnik Italia, 1920, 04.11.2021
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Il presidente esecutivo celebra il primo viaggio a lungo raggio verso New York e difende le scelte fatte sulle dimensioni della compagnia e sulle alleanze.
I primi 20 giorni di operatività di Ita, la compagnia aerea nata dalle ceneri di Alitalia, sono positivi, “siamo molto soddisfatti”, dice il presidente esecutivo Alfredo Altavilla a Repubblica, in occasione del primo volo a lungo raggio con destinazione New York.

“Abbiamo registrato risultati superiori alle aspettative, nonostante la pandemia il primo volo per New York decolla con quasi il 60% dei posti occupati”, dice Altavilla.

Il presidente esecutivo sottolinea poi, che a differenza di quanto contestato, Ita “non è partita a ranghi ridotti, ma con le dimensioni giuste per essere il miglior vettore possibile in uno scenario ancora influenzato dal Covid”.

Un vettore che opera nel secondo mercato europeo più importante dopo la Francia, quello italiano, e per questo “la società nasce nuova, della giusta misura su costi e dimensioni, capitalizzata dal Mef, con un piano solido e questo fa di noi il partner più interessante sul mercato nel ‘full service carrier’”.

Un partner che cerca alleanze, ma a condizione di poter giocare e decidere alla pari, dice ancora Altavilla: “Vogliamo rispetto per le nostre capacità di generare business come vettore su Linate e Fiumicino, che sono due destinazioni strategiche” e “vogliamo un partner industriale, non solo commerciale, per generare sinergie sui costi e sugli investimenti”.

La lotta con i sindacati e la meritocrazia

Altavilla poi torna sull’aspetto occupazionale della vicenda Ita, con lo strappo con i sindacati sul contratto e sulle assunzioni del personale ex Alitalia.
In Ita il presidente dice di aver trovato “un gruppo di persone appassionate, a dispetto di tutto quello che hanno passato, con una gran voglia di mettersi in gioco”.
Per questo, e per rispettare il criterio della meritocrazia, che fa parte della filosofia del vettore “ho dato ai nuovi dipendenti un bonus per compensare la mancanza dei primi 15 giorni, e ricordo che gli stipendi sono già stati tutti tarati per mettere in condizioni l’azienda di crescere”.
“Non mi interessa essere simpatico a nessuno ma rispettare il patto fatto con tutti i dipendenti: Ita è una meritocrazia e paga il merito”, dice poi sulla rottura con le parti sociali.
“Il confronto con i sindacati prosegue, il mio obiettivo è arrivare alla definizione di un contratto, nazionale o integrativo che sia. Sono fiducioso che si possa trovare un’intesa, rispettando le necessità di questo periodo di startup e di uscita dalla pandemia”, aggiunge.

I nuovi colori e le divise a febbraio

Altavilla annuncia poi i prossimi passi della fase di rebranding.
“Entro febbraio, con l’arrivo dei primi nuovi aerei con la nuova livrea, siamo fiduciosi di poter dimostrare la nostra qualità a bordo, che poi è quello che differenzia un volo di linea da un low cost”, dice.
“Ma l’identità di Ita c’è già da quando abbiamo deciso di legare la retribuzione di tutti i dipendenti sia alle redditività che alla soddisfazione del cliente, volevamo dare un’indicazione che siamo una compagnia che si distinguerà per gestione e servizio al cliente efficienti”.
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