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Le nubi dense del programma nucleare iraniano

© Sputnik . Vitaly PodvitskyNubi dense del programma nucleare iraniano
Nubi dense del programma nucleare iraniano - Sputnik Italia, 1920, 03.11.2021
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Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha paragonato gli sforzi della sua agenzia per monitorare il programma nucleare iraniano ad un volo in un cielo nuvoloso.
Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Mariano Grossi, ha lamentato persistenti problemi relativi al monitoraggio dell'attività nucleare iraniana.
"Direi che stiamo volando in un cielo molto nuvoloso", ha detto il direttore generale dell'AIEA riguardo alla capacità della sua agenzia di svolgere la sua funzione di monitoraggio del programma nucleare in Iran. "Quindi stiamo volando e possiamo continuare in questo modo, ma non a lungo”.
In precedenza, Rafael Mariano Grossi aveva espresso l'intenzione di voler visitare Teheran per aprire un dialogo con la nuova amministrazione, ma per ora non è ancora stata confermata nessuna data. A settembre era stato negoziato un compromesso tra Teheran e l'ente di controllo in materia nucleare delle Nazioni Unite per il monitoraggio del programma atomico iraniano, nel contesto della possibile ripresa dei colloqui sul ritorno degli USA all'accordo nucleare del 2015 e la revoca delle sanzioni americane alla Repubblica islamica.
AIEA - Sputnik Italia, 1920, 22.10.2021
Capo dell'AIEA: l'Agenzia non ha prove che l'Iran arricchisca segretamente l'uranio
Le nazioni occidentali temono che l'Iran possa sviluppare le capacità e il know-how per costruire una bomba atomica, anche se Teheran nega tali ambizioni. Alla fine di maggio, l'organismo di vigilanza nucleare delle Nazioni Unite aveva affermato che l'Iran non era riuscito a spiegare le tracce di uranio arricchito trovate in diversi siti non dichiarati. Nel suo rapporto trimestrale, l'AIEA ha affermato che l'Iran continua a violare i limiti di arricchimento fissati dall'accordo nucleare del 2015, noto ufficialmente come Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA). Il rapporto affermava anche che l'Iran aveva prodotto più di 2,35 chilogrammi di uranio quasi militare.
"Non ho alcuna informazione che lo stiano facendo. Sono fiducioso di star controllando tutti i luoghi in cui potrebbero farlo", aveva detto Grossi, durante l’intervista al think tank di Washington. "Ho molta fiducia nella capacità del mio sistema di ispezione di scoprire cosa stia succedendo, se ci viene permesso di farlo".
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