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Danimarca: esperti raccomandano il ritorno alle mascherine e ai passaporti vaccinali

© AP Photo / Heribert Proepper/AP/dapdAlla frontiera tedesco-danese
Alla frontiera tedesco-danese - Sputnik Italia, 1920, 03.11.2021
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A settembre la Danimarca aveva revocato tutte le restanti restrizioni COVID-19, citando un alto tasso di vaccinazione e dichiarando che il virus non era più una "minaccia critica per la società". Tuttavia, un rapido peggioramento della situazione starebbe inducendo gli esperti ad un ripensamento.
Gli attuali tassi di infezione da coronavirus nel Paese sono abbastanza alti da giustificare un intervento, con misure come maschere e passaporti COVID, hanno affermato gli esperti danesi.
Mentre il Paese scandinavo aveva revocato con orgoglio tutte le restanti restrizioni COVID-19 all'inizio di questo autunno, dichiarando che il virus non era più una "minaccia critica per la società", la situazione è rapidamente peggiorata ad ottobre. Martedì sono stati segnalati un totale di 1.981 nuovi casi, dopo una serie di due settimane di oltre 1.000 casi al giorno, e anche il numero di pazienti COVID in ospedale è aumentato, raggiungendo numeri che non si vedevano da febbraio.
Dato lo stato crescente della pandemia, con un alto tasso di contagio, gli esperti hanno chiamato a reintrodurre misure più drastiche per evitare un'ampia diffusione.
"Ci sono tante persone infette nella società di cui non sappiamo nulla. Se tutti indossassero una mascherina facciale nei luoghi pubblici, ciò includerebbe le persone che sono infette senza saperlo", ha detto Eskild Petersen, professore di malattie infettive presso il Dipartimento dell'Università di Aarhus of Clinical Medicine, alla Danish Radio, sostenendo la tesi che l’obbligo della mascherina e i passaporti COVID contribuirebbero a ridurre l'infezione da subito.
"Il passaporto COVID può creare spazi in cui c'è una probabilità relativamente bassa di essere infettati", ha detto alla stessa emittente anche Christian Wejse, professore di sanità pubblica dell'Università di Aarhus. "Allo stesso tempo può motivare più persone a farsi vaccinare e testare, e penso che ne abbiamo bisogno nella situazione attuale".
Tuttavia, poiché il COVID-19 è stato declassato da "critico per la società" a "pericoloso per la salute pubblica", anche i poteri di risposta del governo sono cambiati.
Il governo danese non può più imporre unilateralmente divieti alle persone che si riuniscono, chiudere scuole, richiedere pass per il COVID-19 e imporre l'uso di mascherine, dovendo invece fare affidamento su una maggioranza parlamentare che attualmente manca.
La Danimarca ha un tasso di vaccinazione relativamente alto, oltre il 75%, e ha anche iniziato a somministrare dosi di richiamo a fasce della popolazione più a rischio.
Complessivamente, la Danimarca, una nazione di 5,8 milioni, ha registrato 389.000 casi di COVID-19, con oltre 2.700 morti.
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