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Anche le api praticano il distanziamento sociale in caso di pandemia

© Foto : Fornita dall’ufficio del turismo della Repubblica del BashkortostanApi in Bashkortostan
Api in Bashkortostan - Sputnik Italia, 1920, 03.11.2021
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Uno studio condotto dal Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari ha rivelato che le api mellifere, quando minacciate da focolai di varroatosi, il temibile morbo delle api indotto dall'acaro Varroa destructor, modificano il loro comportamento all’interno dell’alveare, praticando una particolare forma di distanziamento sociale.
Certamente non è facile praticare un vero e proprio ‘distanziamento sociale’ per questi insetti altamente sociali e che vivono necessariamente a stretto contatto all’interno di alveari comuni. Tuttavia, un cambiamento sostanziale è stato osservato nel loro comportamento quando vengono colpiti da pandemie di varroatosi, la devastante malattia parassitaria causata dall’acaro Varroa destructor. È stato infatti notato che la distanza sociale tra le api giovani e quelle anziane aumenta sensibilmente.
La varroatosi è la malattia delle api con il maggior impatto sull'apicoltura. Il Varroa, una volta entrato nell’alveare, infetta tutte le caste di api e causa malformazioni, alterazioni comportamentali e riduzione dell'aspettativa di vita delle api, con conseguente indebolimento, fino al collasso completo in alcuni casi, della comunità.
Per far fronte ad una tale minaccia, le api hanno imparato, nel corso della loro evoluzione, a modificare il loro comportamento, ha spiegato l’autrice principale dello studio apparso su Science Advances, la professoressa Michelina Pusceddu.
"L'aumento osservato del distanziamento sociale tra i due gruppi di api all'interno della stessa colonia infestata da parassiti rappresenta un aspetto nuovo e, per certi versi, sorprendente di come le api mellifere si sono evolute per combattere agenti patogeni e parassiti. Le colonie di api forniscono un modello ideale per studiare il distanziamento sociale e per comprendere appieno il valore e l'efficacia di questo comportamento", ha detto l’autrice.
Non è per altro questo l’unico esempio di distanziamento sociale spontaneo nel mondo animale.
"Tra gli animali, sono stati trovati esempi di distanziamento sociale in specie molto diverse separate da milioni di anni di evoluzione: dai babbuini che hanno meno probabilità di pulire individui con infezioni gastrointestinali, alle formiche infette da un fungo patogeno che si relegano spontaneamente nei sobborghi dei formicai”, ha spiegato il co-autore dello studio, Alessandro Cini, dell'UCL Center for Biodiversity di Londra, “In questo studio abbiamo fornito la prima prova che le api modificano le loro interazioni sociali e il modo in cui si muovono intorno al loro alveare in risposta a un comune parassita".
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