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Sondaggio: il 40% degli americani non approva il rebranding di Facebook, solo il 25% è favorevole

© REUTERS / Carlos BarriaUna donna si da una foto sotto il logo di Meta
Una donna si da una foto sotto il logo di Meta - Sputnik Italia, 1920, 02.11.2021
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Circa il 40% degli americani ha espresso pareri negativi circa il cambio di nome di Facebook, ora divenuto Meta, mentre solo il 25% approva il nuovo nome dell'azienda, si apprende da un sondaggio condotto da Morning Consult.
Secondo i dati del sondaggio, il 68% degli americani ha dichiarato di non essere interessato a utilizzare il progetto di realtà virtuale e aumentata di Meta.
L'interesse per il Metaverso è espresso principalmente da uomini e giovani, nonché dai residenti delle aree urbane.
Tra l'altro, circa la metà degli intervistati (il 51%) ritiene che il rebranding di Facebook sia un tentativo di allontanarsi dalla copertura mediatica negativa degli ultimi mesi.
I risultati del sondaggio hanno anche mostrato che il 54% degli americani ha un atteggiamento negativo nei confronti del CEO di Meta, Mark Zuckerberg, e solo il 22% lo sostiene.
Il sondaggio è stato condotto dal 29 ottobre al 1° novembre 2021, con 2.200 adulti americani intervistati. Il margine di errore è di circa due punti percentuali.
Lo scorso 28 ottobre Facebook ha annunciato di aver cambiato il suo nome e che da quel momento si sarebbe chiamato Meta. Il CEO dell'azienda, Mark Zuckerberg, ha dichiarato che il nuovo marchio pone l'accento sul Metaverso, uno spazio dove gli utenti rinunceranno agli schermi e vivranno un'esperienza di realtà virtuale. Allo stesso tempo, in questa fase, i nomi delle applicazioni (inclusi i social network e le app Facebook, Instagram, WhatsApp e altre) non verranno modificati.
Mark Zuckerberg annuncia Meta - Sputnik Italia, 1920, 30.10.2021
Il creatore del "metaverso" dichiara di non essere coinvolto nel rebranding di Facebook
L'operazione di rebranding è avvenuta nel contesto di una serie di scandali, con un'ampia copertura mediatica, riguardanti presunte pratiche non etiche di Facebook. Secondo le segnalazioni, l'azienda ha trascurato la sicurezza degli utenti e ha deliberatamente manipolato i contenuti per poter trarne profitto, oltre ad aver favorito la diffusione di contenuti di odio.
Inoltre, Facebook ha dovuto affrontare le inchieste dell'antitrust in diversi paesi del mondo.
Ad avviso degli esperti interpellati da Sputnik, il rebranding della compagnia sarebbe un tentativo di sfuggire alla responsabilità per gli errori del passato, ma è poco probabile che ciò aiuterà il colosso dei social a recuperare la propria reputazione e la fiducia degli utenti.
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