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Putin parteciperà alle commemorazioni del 200° anniversario dalla nascita di Dostoevskiy

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaFëdor Michajlovič Dostoevskij
Fëdor Michajlovič Dostoevskij - Sputnik Italia, 1920, 02.11.2021
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Il presidente russo Vladimir Putin prevede di partecipare agli eventi dedicati al 200° anniversario della nascita dello scrittore russo Fyodor Dostoevskiy, il consigliere del capo di Stato Vladimir Tolstoy ha precisato ai media russi che il formato della partecipazione non è ancora stato definito.
Il consigliere Tolstoy ha osservato che il presidente potrebbe partecipare all'inaugurazione della casa di Dostoevskiy a Mosca. Secondo questi, sarebbero previsti alcuni eventi in cui il presidente prenderà parte attiva.
È stato anche riferito che la Banca centrale emetterà monete da due rubli per un totale di 3 mila pezzi, per la commemorazione. Il rovescio della moneta rappresenterà Dostoevskiy, tra candele e libri sullo sfondo di San Pietroburgo, con un testo scritto a mano realizzato con la tecnica del laser opacizzante. Sotto l'immagine saranno indicati la firma dello scrittore e l’anno di nascita.
Fyodor Dostoevskiy nacque a Mosca l'11 novembre 1821 e morì a San Pietroburgo il 9 febbraio 1881. È considerato, insieme a Lev Tolstoy, uno dei più grandi romanzieri e pensatori russi di tutti i tempi. I suoi più famosi romanzi sono Delitto e castigo, I fratelli Karamazov, Il giocatore, i demoni e L'idiota, che scrisse a Firenze.
Particolare curioso della vita di questo grande letterato è che la Russia avrebbe potuto perderlo ancor prima che iniziasse a scrivere le sue grandi opere. Il 23 aprile 1849 venne arrestato con l'accusa di far parte di una società segreta a scopi sovversivi e venne imprigionato. In realtà, Dostoevskiy aveva partecipato a tali riunioni solo per curiosità, non per attivismo, ma questo non gli risparmiò la condanna a morte. Il 19 novembre dello stesso anno avrebbero dovuto fucilarlo, ma, quando già sul patibolo, lo zar Nicola I commutò la condanna in lavori forzati a tempo indeterminato. Venne quindi deportato in Siberia, dove venne liberato solo cinque anni dopo per buona condotta. Quelle esperienze segnarono profondamente l’autore, che le trasfigurò in diverse opere.
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