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Nuovo studio USA, i ragni usano le loro tele come radiotelescopi

Il ragno Larinioides sclopetarius - Sputnik Italia, 1920, 02.11.2021
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Secondo una nuova ricerca condotta da studiosi americani, il ragno 'Larinioides sclopetarius' non tesse le sue ragnatele solo per catturare insetti, ma anche per rilevare suoni da lontano.
I ricercatori della Binghamton University e della Cornell University, negli Stati Uniti, spiegano che la tela di questo ragno è in realtà una complicata opera ingegneristica, simile ad "un radiotelescopio" che "rileva i segnali elettromagnetici da sorgenti cosmiche". Una versione elettronica dello studio è stata pubblicata sul portale bioRxiv.
L'habitat di questi ragni si estende dal Nord America all'Europa, ne esistono esemplari sia nel sud del Mediterraneo che nel nord della Finlandia. Il diametro della loro ragnatela può essere 10.000 volte superiore alle dimesioni del corpo dell'insetto stesso. Questa nuova scoperta suggerisce che i ragni, e probabilmente anche altri artropodi, sono in grado di interagire con il mondo circostante in modi mai immaginati prima.
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Normalmente, i ragni possono captare solo suoni a corta distanza, ad alcuni metri da loro. Ciò è possibile grazie a minuscoli sensori presenti sugli arti, che catturano le vibrazioni sonore nell'aria.
Inoltre, stando ad una ricerca del 2017 effettuata dagli stessi scienziati, è noto che la seta del ragno può captare vibrazioni sonore ad alta frequenza.
Ma questa volta l'equipè di ricercatori della Binghamton University e della Cornell University si era posta l'obiettivo di scoprire se le vibrazioni sonore possono essere trasmesse dalla ragnatela ai ragni. Per raggiungere questo obiettivo, gli studiosi hanno dovuto provare che i ragni sono in grado di captare suoni tramite ragnatela e non usando i sensori: i ricercatori hanno usato un suono specifico, puntato sulla ragnatela, cercando di non coinvolgere direttamente il ragno al centro della tela.
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I ragni hanno reagito allo stimolo, rannicchiandosi, sdraiandosi o spaventandosi a seconda dei casi, è ciò ha dimostrato che questi artropodi sono in grado di captare i suoni emessi dagli uccelli o dai grilli da distanze superiori ai 10 m.
Secondo un'ipotesi dei ricercatori, i ragni potrebbero aver sviluppato facoltà simili per evitare pericolosi predatori o rintracciare le prede. Tuttavia, non è chiaro se anche altre specie di ragno utilizzino simili stratagemmi, tessendo "orecchie giganti", e se i ragni che non tessono una ragnatela utilizzino altri oggetti, ad esempio foglie, per amplificare il loro udito e rilevare i predatori.
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