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Nuove regole Covid per la scuola: il Moige chiede permessi retribuiti per genitori

© AP Photo / Gregorio BorgiaAlunni all'ingresso di una scuola, Roma
Alunni all'ingresso di una scuola, Roma - Sputnik Italia, 1920, 02.11.2021
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Il Movimento Genitori mette in risalto i rischi e i disagi per le famiglie dovute alle nuove regole del protocollo scuola in via d'approvazione. La richiesta: permessi retribuiti per i genitori che assistono figli minorenni.
Il Movimento Italiano Genitori avanza la richiesta urgente di intervento riguardo i permessi lavorativi per genitori di minori in età scolastica. Le nuove regole di quarantena nelle scuole in via d'approvazione, sostengono i genitori, rischiano di creare disagi alle famiglie con figli in quarantena.
"Il provvedimento illustrato dal sott. Costa in merito alla quarantena, se non integrato da un contestuale provvedimento di permessi retribuiti per i genitori che assistono il figlio minorenne, crea danni sociali e disagi evidenti", scrive il Moige in una nota.
Il nuovo protocollo non prevede queste misure e mette in difficoltà tantissime mamme e papà che non possono usufruire dello smart working né possono restare a casa ad accudire i figli in quarantena e dad.
“Che il governo con urgenza dia risposte concrete alle famiglie alla luce di questi provvedimenti che devono necessariamente prevedere una giusta conciliazione tra lavoro, famiglia e sicurezza sanitaria”, ha dichiarato Antonio Affinita, direttore generale del Moige – Movimento Italiano Genitori.
Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ai microfoni di Radio24, che saranno approvate tra oggi e domani le nuove regole per la quarantena nelle scuole, che prevedono la didattica a distanza solo con almeno tre casi di Covid-19.

La quarantena con le nuove regole

Il protocollo indica le diverse situazioni in cui si può trovare una classe e i suoi professori.
Nella prima ipotesi di un caso di contagio, se tutti i compagni e gli insegnanti sono negativi al tampone, allora potranno continuare ad andare a scuola in presenza. Il test andrà ripetuto dopo 4-5 giorni per evitare che sfuggano contagi.
Se si trova un secondo positivo, nella prima o nella seconda fase di controllo, allora si apre una strada differenziata: i vaccinati e negativi, sia alunni che docenti, potranno restare in classe, mentre per i non vaccinati scatta la quarantena di 10 giorni.
Se i casi positivi sono da tre in su, i vaccinati resteranno a casa in isolamento per sette giorni, mentre gli altri per 10 giorni.

minori di 12 anni, elementari e asilo

Situazione diversa per le fasce di età sotto i 12 anni, cioè non ancora vaccinabili.
In caso di un positivo, alle elementari o al primo anno di medie, con il resto della classe negativa, si resta in presenza.
In caso di due positivi, l’intera classe e i docenti vanno in isolamento per 10 giorni.
Per la materna e il nido, dove non è previsto l’obbligo di mascherina, con un solo caso positivo l’intera classe va in quarantena per 10 giorni.
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