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Moderna, agli anziani terza dose in più: Report rivela il pasticcio di Aifa

Consegna del vaccino Moderna in Italia - Sputnik Italia, 1920, 02.11.2021
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Per un errore di Aifa, circa 30-40 mila ultrasessantenni hanno ricevuto un dosaggio doppio nella terza dose di vaccino Moderna.
Tra fine settembre e ottobre alcuni anziani hanno ricevuto un dosaggio sbagliato di vaccino Moderna. L'errore avrebbe origine da un problema di comunicazione tra Aifa e Ministero della Salute, relativo alle modalità di somministrazione della terza dose, secondo quanto rivelato dalla puntata di Report, in onda ieri sera su Rai3.
Il 9 settembre Aifa dà il via libera alla terza dose con vaccini mRna, quindi Moderna o Pfizer. Per i soggetti fragili, malati oncologici o immunodepressi viene prevista una dose addizionale, mentre gli anziani riceveranno un richiamo, a partire dagli ultraottantenni.
Il calendario della terza dose parte il 20 settembre, dando priorità ai fragili. Poi è la volta degli ultraottantenni, gli ospiti delle RSA e il personale sanitario. Successivamente la platea viene allargata agli ultrasessantenni.
Mentre gli immunodepressi ricevono una dose addizionale, per gli anziani è previsto un richiamo del vaccino. Ed è qui che Aifa sarebbe caduta nell'equivoco, riporta il servizio firmato da Manuele Bonaccorsi e Lorenzo Vendemiale.
Moderna raccomanda due dosaggi diversi per addizionale e rinforzo, rispettivamente 100 e 50 microgrammi. Dimezzare il dosaggio del richiamo non solo consente di ottenere il doppio delle dosi, ma diminuisce il rischio di reazioni avverse.
La richiesta di Moderna a Ema e Fda è del 3 settembre, sei giorni prima della decisione di Aifa, che invece ha raccomandato lo stesso dosaggio del ciclo primario. Inizialmente, la terza dose viene corrisposta solo ai fragili come addizionale, ma poco dopo iniziano le vaccinazioni con il dosaggio sbagliato di richiamo a ultraottantenni, personale sanitario e ospiti delle Rsa.
Il ministero si accorge dell'errore solo l'8 ottobre e ferma il richiamo con Moderna. Nel frattempo, secondo i calcoli riportati da Report, tra i 30 e 40 mila anziani hanno ricevuto un sovradosaggio di vaccino. Il 25 ottobre è Ema a mettere la parola fine alla vicenda, stabilendo la mezza dose per il richiamo con Moderna.
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