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Esperimento danese: ratti maschi esposti a sostanze chimiche sviluppano tratti femminili

© Foto : Maksim SkulachyovEsperimento con topi
Esperimento con topi - Sputnik Italia, 1920, 02.11.2021
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Un esperimento condotto dalla Danish University of Technology su ratti da laboratorio ha mostrato come lo sviluppo sessuale dei giovani esemplari maschi sia cambiato dopo essere stati esposti a forti dosi delle stesse sostanze chimiche presenti nei prodotti di plastica di cui l’essere umano fa uso quotidiano.
Dopo aver esposto le femmine gravide a una miscela di tredici sostanze chimiche comuni, inclusi bisfenoli e ftalati presenti nei prodotti di plastica di uso quotidiano, gli scienziati danesi hanno notato che, mentre l’esposizione ad una sostanza alla volta non mostrava alcun effetto particolare, un cocktail tossico faceva sviluppare ai nuovi nati maschi tratti chiaramente femminili.
Lo studio dell’Università danese si è concentrato sugli effetti che gli interferenti endocrini possono avere sui piccoli mammiferi, per capire se vi possano essere pericoli anche per l’uomo, soggetto decisamente più grande, ma anch’esso mammifero e quindi dotato di una biologia base, in fin dei conti, piuttosto simile.
Gli interferenti endocrini sono delle sostanze chimiche che possono alterare il normale equilibrio ormonale, accendendo, spegnendo oppure modificando i segnali inviati dagli ormoni, causando effetti avversi in un organismo, nella sua discendenza o in un sottogruppo di popolazione. Si tratta di sostanze con le quali l’uomo entra frequentemente in contatto ed è essenziale, sostengono gli scienziati, capire quali possano essere i loro effetti più profondi e fino a che punto l’uomo possa esporsi.
Lo studio ha mostrato come i bisfenoli siano degli xenoestrogeni, mostrino cioè proprietà simili agli estrogeni, mentre gli ftalati, talvolta chiamati plastificanti, usati per aiutare a dissolvere altri materiali, possono avere effetti negativi sullo sviluppo dei piccoli mammiferi, pur essendo di uso molto comune e presenti in centinaia di prodotti, da pavimenti in vinile, oli lubrificanti, a prodotti per la cura personale, come saponi, shampoo e lacche per capelli.
"Quando abbiamo somministrato una sostanza alla volta, non abbiamo riscontrato alcun effetto particolare. Ma quando abbiamo combinato diverse sostanze, abbiamo riscontrato gravi disturbi ormonali nelle giovani cavie", ha detto all'emittente nazionale svedese SVT la ricercatrice dell'Università di tecnologia danese Sofie Christiansen.
Alla fine, i roditori maschi hanno sviluppato caratteristiche femminili, confondendo in qualche modo la linea di genere.
"Negli esperimenti, è chiaramente possibile vedere i capezzoli che normalmente sono visibili solo nelle femmine", ha spiegato Sofie Christiansen.
Anche la distanza tra l'ano e i genitali, che è considerata una caratteristica sessuale rivelatrice non solo per i rattii, ma anche per altre creature, è diminuita. Normalmente, questa distanza è maggiore negli esemplari maschi, rispetto alle femmine, ma i maschi esposti alle sostanze chimiche sono divenuti più simili alle femmine.
Al momento, mancano ricerche sufficienti per poter rispondere alla domanda se tali interferenti endocrini possano, o meno, a quali concentrazioni e a quali condizioni, avere effetti anche sugli esseri umani, hanno detto gli scienziati al media svedese.
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