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Covid, Cartabellotta: "Il virus ha ripreso a circolare, situazione peggiore nel Nord-Est"

© Foto : Evgeny UtkinLe persone a Milano durante la pandemia del coronavirus, Italia
Le persone a Milano durante la pandemia del coronavirus, Italia - Sputnik Italia, 1920, 02.11.2021
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Il presidente della Fondazione Gimbe a Radio Cusano Campus: balzo dei casi del 42% la scorsa settimana, ma impatto ospedaliero modesto.
Il virus ha ripreso a circolare, ma l'impatto dell'aumento dei casi sugli ospedali è "molto modesto". Lo ha detto il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, ai microfoni de L'Italia s'è desta, su Radio Cusano Campus.

“La scorsa settimana abbiamo avuto un balzo in alto dei casi settimanali di oltre il 42%, quindi il virus ha ripreso a circolare. È evidente che l’impatto a livello ospedaliero è molto modesto", ha detto.

L'aumento dei casi, in un primo momento, sembrava dovuto ad un aumento dei tamponi, ma Cartabellotta spiega che, mentre il tasso di positività dei test antigeni resta stabile, quello dei molecolari è cresciuto. È proprio questo il parametro che indica una maggiore circolazione del virus.
La situazione non è omogenea in tutta Italia. Il nord-est sta "andando particolarmente male" con Bolzano e il Friuli Venezia Giulia, che registrano "tassi maggiori di occupazione degli ospedali, il nord-ovest invece va abbastanza bene, sud e centro sono in una situazione intermedia", prosegue.
Per Cartabellotta è necessario vaccinare gli ultracinquantenni non ancora immunizzati, accelerare la terza dose sui maggiori di 60 anni, in particolare ultraottantenni e ospiti delle rsa, e gli operatori sanitari. Inoltre bisogna continuare con le misure anticontagio, con il tracciamento dei contagi e la gestione dei focolai.

"Questi aspetti sono quelli che ci permetteranno di gestire l’inverno in maniera adeguata. Inevitabilmente d’inverno, trascorrendo più tempo al chiuso, l’aerosol facilita il contagio”, ha detto.

L'obiettivo prioritario in questo momento è la vaccinazione degli ultracinquantenni, non tanto il 90% dei vaccinati.
"La politica deve valutare come arrivare a questo obiettivo, prendendo in considerazione anche l'obbligo vaccinale per quella fascia d'età", conclude.
Nella campagna nazionale di vaccinazione contro il Covid-19 sono state somministrate 89.904.963 dosi di vaccino, pari al 90,1% del totale, secondo il report Aifa aggiornato al 2 novembre 2021. L' 82,95% dei maggiori di 12 anni, pari a 44.799.366 persone, ha completato il ciclo vaccinale. Sono state somministrate 267.857 dosi addizionali e 1.340.165 richiamo.
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