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Al via la trattativa sul lavoro da remoto, Orlando convoca il tavolo con le parti sociali

© AFP 2021 / Andreas SolaroAndrea Orlando, nuovo Ministro del Lavoro
Andrea Orlando, nuovo Ministro del Lavoro - Sputnik Italia, 1920, 02.11.2021
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Per Confindustria un terzo delle imprese non tornerà alle modalità totalmente in presenza, ma alternerà i due modelli di lavoro, da casa e in ufficio.
Si apre oggi pomeriggio il confronto sulle regole per il lavoro da remoto. Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha convocato il tavolo con le parti sociali per oggi alle 16:30.
Già nei giorni scorsi il titolare del dicastero aveva annunciato passi avanti sul tema della regolamentazione dopo la fase emergenziale.
“Sullo smart working c’è una buona notizia: abbiamo avviato il confronto con le parti sociali, entro fine mese convocherò un tavolo largo per ragionare su un accordo quadro”.
Orlando aveva anticipato anche i tre principali temi della discussione: “Qual è livello sicurezza di quello che diventa il luogo di lavoro, come si garantisce il diritto alla disconnessione, e come si garantiscono beni come i dati”.

Il mondo è cambiato anche per gli industriali

Secondo un'indagine di Confindustria, un terzo delle imprese non tornerà più ai modelli di lavoro del passato.

In base a un’indagine condotta dall’associazione degli industriali italiani, un’azienda su tre alternerà giorni a casa e giorni in ufficio anche dopo la pandemia da Covid-19.

"Quando l'emergenza sanitaria sarà superata – dice Confindustria - i lavoratori e le imprese molto probabilmente non torneranno indietro. Non del tutto, almeno. E assisteremo anche in Italia a un incremento delle possibilità di svolgere il lavoro in remoto rispetto al pre-crisi".

La quota delle aziende che useranno il lavoro a distanza strutturalmente sale al 41,2% per le imprese dei servizi. Più bassa la percentuale nel settore dell’industria, ferma al 31%.

Nella P.A. confronto già avviato

Intanto, nella Pubblica Amministrazione, il ministro Renato Brunetta ha fatto partire le trattative.
Dopo il rientro in presenza di tutti gli statali, lo scorso 15 ottobre, il titolare del ministero della P.A. lo aveva annunciato.

Brunetta ha avviato un percorso insieme alle organizzazioni sindacali sulle linee guida del lavoro da remoto negli uffici pubblici e ha detto di essere favorevole al lavoro agile, ma con “piattaforme serie e norme contrattuali” che lo regolino, mentre non deve più accadere "che ci siano sportelli chiusi per lo smart working”.

Le linee guida presentate da Brunetta prevedono un sistema di alternanza tra giorni in ufficio e a casa, il divieto di utilizzare la rete Internet domestica e almeno 11 ore consecutive di riposo.
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