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No pass, pugno duro a Trieste: vietate manifestazioni. Sindaco: i no vax sono disertori

© FotoPiazza Unità a Trieste lunedì sera
Piazza Unità a Trieste lunedì sera - Sputnik Italia, 1920, 01.11.2021
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Il prefetto annuncia la linea dura dopo l'impennata dei contagi: divieto a manifestare in piazza Unità d'Italia fino a fine anno, obbligo di mascherina e distanziamento fra i manifestanti.
Mentre aumentano i focolai di Covid-19 legati alle manifestazioni No green pass a Trieste, sindaco e prefetto annunciano una stretta per evitare la zona gialla, con nuove restrizioni, tra cui obbligo di mascherine e distanziamento fra i manifestanti, e sanzioni per chi viola le norme anti-contagio. Inoltre saranno vietate sino a fine anno le manifestazioni a Piazza Unità d'Italia.

"Per me in questo momento prevale il diritto alla salute e dobbiamo trovare forme per non reprimere il diritto alla libera manifestazione, ma che lo comprimano alla luce delle evidenze scientifiche", ha affermato il prefetto Valerio Valenti.

I provvedimenti anticiperanno, almeno per manifestazioni e cortei, le misure da zona gialla, come mascherine e distanziamento, per evitare un'impennata di contagi. Le nuove misure verranno individuate oggi durante la riunione del Comitato di sicurezza pubblica.
Il sindaco appena riconfermato, Roberto Dipiazza, avverte che chi violerà le regole sarà punito "con sanzioni molto importanti" e parla di restrizioni solo per i non vaccinati.
"Spingeremo perché sia stabilito che il peso di eventuali nuove restrizioni gravi solo su coloro che non sono vaccinati, perché sono disertori - afferma Dipiazza -. Se questa è una guerra, in una guerra c'è chi ha paura, non combatte, viene messo al muro e fucilato. Qui non fuciliamo nessuno, ma il peso di eventuali nuove restrizioni deve gravare esclusivamente su questi disertori, che mettono a rischio la salute di tutti".

I contagi di Covid fra i No pass

A Trieste e nel Friuli Venezia Giulia aumenta la preoccupazione per l'impennata di contagi di Covid-19, che mostra numeri simili a quelli dell'autunno 2020. A lanciare l'allarme è il capo della task force regionale Fabio Barbone.
"L'andamento nelle ultime 4 settimane è di progressivo aumento dei tassi di incidenza ma nell'ultima settimana in particolare c'è stato un ulteriore aggravamento della situazione", afferma, secondo quanto riporta Ansa, specificando che si tratta di un dato "di particolare preoccupazione".
I casi di contagio legati alle manifestazioni No Green pass, intanto, sono saliti a 93. Si tratta di persone che "al momento del tampone - spiega Barbone - hanno autodichiarato di avere preso parte a queste manifestazioni" e sono una minima parte era lì per obblighi da lavoro.
"Sono per lo più soggetti non vaccinati - prosegue - che, da quanto si vede nei video, erano seza mascherine, non operavano il distanziamento e sono state a contatto gomito a gomito per molte ore anche in situazioni che favoriscono il contagio, come cantare e urlare"
Il dato registrato lunedì mattina mostra ad oggi il superamento della prima soglia delle terapie intensive, cioè del 10% dei posti letto occupati. Per quanto riguarda la copertura vaccinale il Fvg è di alcuni punti inferiore "Fvg al dato nazionale e quello della provincia di Trieste è di 5 punti inferiore al Fvg. Le classi di età nelle quali è evidenziata la minore copertura vaccinale sono tra i 40 e i 70 anni.
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