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Dal 2022 arriva l’ammortizzatore universale: per tutti i lavoratori e tutte le imprese

© Foto : Media StellantisOperaio Stellantis al lavoro
Operaio Stellantis al lavoro - Sputnik Italia, 1920, 01.11.2021
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La riforma prevede tre forme: la Cassa integrazione ordinaria, quella straordinaria e il Fondo di integrazione salariale. Il governo ha stanziato 4,6 miliardi di euro per il 2022.
A partire dal prossimo anno cambia il settore degli ammortizzatori sociali. Dal 2022, infatti, in base alla riforma dell’area, saranno garantiti per tutti i lavoratori e tutte le aziende, grazie all’ammortizzatore unico o universale.

Uno strumento che verrà diviso in tre forme: la tradizionale Cassa integrazione ordinaria (CigO), la Cassa integrazione straordinaria (CgiS) e il Fondo di integrazione salariale (Fis).

In legge di bilancio sono stati stanziati per il prossimo anno tre miliardi a cui si aggiungono altre risorse per un totale di 4,6 miliardi di euro.

Le principali modifiche

La platea si amplia: i lavoratori interessati dalla riforma sono 12,4 milioni e sono compresi anche gli apprendisti, i marittimi, i lavoratori a domicilio, i cococo e i collaboratori autonomi.
Per accedere bisogna avere almeno 30 giorni di contribuzione.
Cresce anche il massimale mensile, da 971,71 euro a 1.167,91 euro.
In base alla riforma non esisterà più la Cig in deroga.
Le aziende potranno beneficiare di uno sconto del 40% sull’addizionale dal 2025 se non hanno usufruito dell’ammortizzatore nei due anni precedenti.

Le tre forze di ammortizzatore unico

In breve le caratteristiche dei tre diversi profili.
La CigO: rimane invariata, ha una durata massima è di 52 settimane nel biennio mobile. Possono aderire le aziende con più di 15 dipendenti e quelle del settore edile.
La CigS: viene ampliata a tutte le aziende sopra i 15 dipendenti. Dura al massimo 24 mesi nell’arco del quinquennio mobile. A questa si aggiungono 12 mesi per le transizioni occupazionali. Inoltre, sono disponibili altre 52 settimane soltanto per il 2022-2023 per situazioni di particolare difficoltà o riorganizzazioni.
Il Fis: diventa obbligatorio per tutte le piccole imprese da 1 a 15 dipendenti ed è diventato strutturale. Basta la presenza di un solo dipendente a far scattare l'obbligo di iscrizione al Fis o, in alternativa, al Fondo di solidarietà bilaterale. Viene erogato tramite l'assegno di integrazione salariale, con diritto agli assegni famigliari. Ha la durata di 13 settimane nelle aziende fino a cinque dipendenti, 26 settimane nelle aziende tra cinque e 15 dipendenti e 52 settimane nelle aziende sopra 15 dipendenti, nel biennio mobile.
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