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Talebani alle prese con la crisi nel Paese, intanto i vicini rafforzano i confini

© REUTERS / West Asia News AgencyMilitari talebani (organizzazione terroristica vietata in Russia e altri Paesi)
Militari talebani (organizzazione terroristica vietata in Russia e altri Paesi) - Sputnik Italia, 1920, 31.10.2021
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La situazione in Afghanistan è quasi catastrofica; il Paese, tra Governo illegittimo, violazione dei diritti umani, attacchi terroristici sanguinosi e collasso economico, si trova sull’orlo di una crisi umanitaria e potrebbe presto tramutarsi in una fucina del terrorismo internazionale.
Questo l’allarme del ministro della difesa del Tagikistan, Sherali Mirzo.
Nel frattempo, l’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva sta incrementando la propria presenza militare nella regione. Sputnik vi aggiorna sulla situazione nella regione.

Più liberalismo

I giorni nell’Emirato Islamico dell'Afghanistan (denominazione conferita al Paese dai talebani*) sono effettivamente ben lungi dall’essere pacifici e tranquilli. Quest’ultimo fine settimana, a Herat, si è consumata una vera e propria carneficina, quando i talebani hanno tentato di fermare una banda di rapitori e ne è scaturita una sparatoria, a seguito della quale sono morte 17 persone, tra cui dei bambini.
Le nuove autorità non hanno ancora il pieno controllo della situazione. Nel Paese continuano le proteste e le autorità non hanno paura di sedarle con la forza. Il bilancio statale langue, il welfare è ormai inesistente, non ci sono prospettive.
I talebani stanno disperatamente cercando alleati e protettori. Di recente, una loro delegazione si è recata a Mosca per cercare supporto, se non finanziario, almeno politico, ma il Cremlino sa bene che i fondamentalisti islamici afghani aiutarono le organizzazioni criminali cecene negli anni ’90, fornendo loro armi e combattenti, quindi non si lancia in riconoscimenti diplomatici affrettati. Come comunicato dal Ministero russo degli Esteri, a conclusione dei negoziati, il governo dell’Emirato deve manifestare maggiore liberalismo nella sua politica interna.
Tuttavia, Mosca ha comunque fatto un gesto simbolico. Lunedì, il rappresentante speciale del presidente russo, Zamir Kabulov, ha invitato gli USA e i Paesi europei a scongelare i fondi dell’Afghanistan. Si tratta di 9 miliardi di dollari che Washington e l’UE hanno deciso di trattenere, finché le nuove autorità non dimostreranno al mondo di essere adeguate al loro scopo.
Ma il Paese ha bisogno di quei soldi come l’aria. Gli esperti sostengono che l’unica alternativa al rimpinguamento tempestivo delle casse dello Stato è l’estensione delle coltivazioni di papavero da oppio e la conseguente esportazione di eroina. Il principale sbocco per la commercializzazione degli oppioidi afghani è la Russia ed è improbabile che gli USA si lascino scappare la possibilità di creare ulteriori problemi al loro principale avversario geopolitico. Di conseguenza, i talebani potrebbero non vedere mai i loro miliardi.
Members of a breakaway faction of the Taliban fighters guard during a patrol in Shindand district of Herat province, Afghanistan (File) - Sputnik Italia, 1920, 28.10.2021
Afghanistan, oltre 30 casi di violenza contro giornalisti registrati sotto i talebani

Rafforzamento delle posizioni

Nel fine settimana, nel vicino Tagikistan, si sono conclusi gli addestramenti delle truppe dei Paesi membri dell’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva, a cui hanno partecipato oltre 4.000 soldati degli eserciti alleati e oltre 500 unità di mezzi (inclusa l’aviazione tattica). I soldati e gli ufficiali hanno messo a punto un’operazione congiunta di localizzazione del conflitto armato frontaliero in esito alla penetrazione di terroristi internazionali all’interno del territorio dello Stato membro dell’Organizzazione.
L’allerta è stata data dai combattenti della 201a divisione militare russa, dislocata presso le basi di Dušanbe, Külob e Bochtar. Proprio i militari di questa divisione saranno la colonna portante dell’Organizzazione nella regione, qualora i talebani si dimentichino improvvisamente delle loro promesse e comincino ad attaccare le nazioni confinanti. Il Ministero russo della Difesa capisce perfettamente l’importanza strategica di questa divisione e sin da agosto la sta equipaggiando con i più moderni mezzi e armamenti.
Come ha annunciato ai giornalisti il colonnello e capo della base militare, Evgeny Okhrimenko, entro fine anno riceveranno 30 carri armati T-72B2M.
La divisione ha altresì ricevuto fucili d’assalto AK-12, sistemi missilistici contraerei portabili Verba, veicoli da combattimenti BMP-2M Berezhok ammodernati, ambulanze corazzate Linza, lanciafiamme di potenza e gittata maggiorate per la fanteria, sistemi missilistici anticarro Kornet e i fucili di precisione da 12,7 mm ASVK-M Kord.
Talebani a Maidan Shar, capoluogo della provincia di Wardak - Sputnik Italia, 1920, 24.10.2021
WP: Pakistan aiuta i talebani nella lotta contro l'ISIS

Le esplosioni sono solo l’inizio

I dirigenti degli Stati membri dell’Organizzazione temono, a ragione, che nella regione possa penetrare l’ISIS*. Non è un segreto che i suoi combattenti stiano tentando da tempo di crearsi una base in Afghanistan, ma, a differenza dei talebani, l’ISIS non rimarrà all’interno dei confini afghani. L’ISIS non vuole scendere a patti con le nuove autorità afghane e sta già mettendo alla prova il loro sistema di sicurezza.
A settembre e a inizio ottobre, in alcune province afghane, inclusa la regione della capitale, si sono verificate diverse esplosioni, incursioni armate e sparatorie.
Vi sono state vittime sia tra i talebani, sia tra i civili. Parte di questi attacchi terroristici è stata rivendicata dallo Stato islamico dell'Iraq e del Levante - Provincia di Khorasan*.
Tutto è cominciato con le esplosioni dei kamikaze presso l’aeroporto di Kabul, che portarono alla morte di 200 civili e 15 soldati americani.
I combattenti vengono arrestati, repressi, sbattuti in carcere, ma di volta in volta si fanno riconoscere. Gli ultimi attacchi sono la prova del fatto che l’ISIS della provincia di Khorasan è pronto a lottare contro l’Emirato islamico dell’Afghanistan per prendere il potere. Il Paese, dunque, è probabilmente sull’orlo dell’ennesima grande guerra e ad oggi non è chiaro chi ne uscirà vincitore.
*Organizzazioni terroristiche estremiste illegali in Russia e in altri Paesi
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