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Rischio blackout per la tempesta geomagnetica in arrivo sulla Terra

Eclisse solare
Eclisse solare - Sputnik Italia, 1920, 31.10.2021
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Dovrebbe abbattersi sul pianeta nella giornata di domenica e potrebbe provocare blackout e interruzione delle comunicazioni.
Un’espulsione di massa coronale, il plasma costituito da elettroni e protoni che fuoriesce dallo strato esterno del Sole, che sta viaggiando ad una velocità di 1.260 chilometri al secondo verso la Terra.
Quello che si aspettano gli addetti ai lavori è una vera e propria tempesta magnetica, che in passato ha provocato anche estesi blackout.
L’arrivo è atteso nella giornata di oggi. Tra gli effetti di quella che è stata ribattezzata la “tempesta di Halloween” ce ne sono di spettacolari, come le aurore boreali che saranno visibili ad occhio nudo anche a basse latitudini, ad esempio dal Belgio o dall’Oregon, nel continente americano.
Ma, come ricorda l’agenzia Agi citando fonti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), potrebbero esserci anche effetti collaterali, come le interferenze nelle comunicazioni a causa dell’influenza che i brillamenti solari hanno sul campo magnetico terrestre.
Sole - Sputnik Italia, 1920, 10.09.2019
Tempesta magnetica prevista dagli scienziati russi a fine mese
Ieri, non a caso, a risentire della tempesta solare è stata parte dell’America Latina, dove si sono riscontrati problemi nelle comunicazioni radio, mentre nel 1989, in occasione di un fenomeno simile, si verificò un potente blackout in Quebec che durò diversi giorni.
A seconda del livello di intensità, infatti, secondo gli esperti, le radiazioni prodotte dall’espulsione di massa corale, pur non colpendo direttamente l’uomo, possono interferire temporaneamente con i segnali GPS e di comunicazione.
Il rischio, durante la giornata di oggi, è che possa succedere lo stesso anche da noi. Il campo magnetico del Sole cambia polarità in un arco di tempo di circa 11 anni, provocando una modificazione del numero di macchie solari.
Proprio l’entità delle macchie, secondo l’Ingv, può essere uno strumento per monitorare i cicli di attività solare e quindi il verificarsi di tempeste magnetiche, che mostrano una frequenza maggiore in prossimità dei picchi di attività del Sole.
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