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L'Italia restituisce al Messico 3 reperti archeologici

© FotoReperto archeologico restituito dall'Italia al Messico
Reperto archeologico restituito dall'Italia al Messico - Sputnik Italia, 1920, 31.10.2021
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Il governo italiano ha restituito al Messico tre reperti preispanici, datati tra il 300 a.C. e 600 d.C., uno dei quali ritrovato nel sito archeologico della città precolombiana Teotihuacán, dove si trovano le piramidi del Sole e della Luna e il tempio alla divinità Quetzalcóatl, il "Serpente piumato".
In una cerimonia tenutasi a Roma, in Italia, il ministro degli Esteri messicano Marcelo Ebrard ha ricevuto dall'Unità dei Carabinieri per la protezione del patrimonio culturale gli antichi reperti: il primo è un vascello globulare precolombiano, con supporti cariatidi", che si pensa datati tra il 300 e il 600 a.C.
Gli altri due pezzi sono piccole figure antropomorfe modellate in argilla originarie di Teotihuacán, datate tra il 200 e il 650 d.C.
"Ciò che viene restituito al Messico oggi ha più di 2.300 anni, più o meno, è quello che vediamo in questo vaso", ha detto Ebrard nel suo discorso. Il capo della diplomazia messicana ha ricevuto i pezzi dal generale di brigata Roberto Riccardi, comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale d'Italia, premiato in Messico il 27 settembre per altre restituzioni di oggetti di valore.
Ebrad, che è in Italia per rappresentare il suo Paese al vertice del G20, ha inoltre rilevato che "le due piccole figure di Teotihuacán sono molto preziose in termini di antichità e per quello che possiamo imparare da loro, e non possono essere sostituiti."
Il ministro messicano degli Esteri ha affermato che "ogni volta che qualcosa del genere viene rubata e rivenduta, abbiamo un pezzo della nostra storia che è nelle mani di qualcuno che agisce nell'illegalità".
La segretaria alla Cultura messicana Alejandra Frausto ha affermato che i pezzi, considerati patrimonio storico della nazione messicana, sono stati recuperati dai militari nelle città italiane di Torino e Ancona.
"Le indagini italiane hanno certificato la loro esportazione illecita dal territorio del Messico", ha detto la funzionaria in un messaggio pubblicato sui suoi social.
Nel caso delle statuette di Teotihuacán, "il recupero è stato possibile grazie all'attività di controllo e monitoraggio del commercio online, che i militari del Nucleo Specializzato dei Carabinieri svolgono quotidianamente".
Il vaso è stato recuperato dopo un'altra indagine "volta a contrastare la ricettazione di opere d'arte".
Il generale dei Carabinieri Riccardi ha detto a sua volta che "uno dei principi fondamentali dell'etica umana, del diritto naturale, è quello di dare a ciascuno il proprio, quindi siamo lieti di restituire ai nostri amici messicani pezzi che appartengono alla loro storia e identità. Più i pezzi sono preziosi, più saremo felici di restituirli".
Lo scorso settembre l'Italia ha regalato al Messico “come dono per l'indipendenza” ottenuta 200 anni fa, 17 pezzi di culture preispaniche, di cui 8 già messi all'asta.
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