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L'auto di Biden sfreccia tra i rifiuti. E la Commissione Ue bacchetta la Capitale

© Foto fornita da Francesco FigliomeniEmergenza rifiuti a Roma
Emergenza rifiuti a Roma  - Sputnik Italia, 1920, 31.10.2021
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In una lettera la Commissione europea si dichiara preoccupata per “la gestione del ciclo dei rifiuti della Capitale e del Lazio” e annuncia un'indagine. Intanto, l'immagine del corteo di Biden tra i bidoni colmi di rifiuti diventa virale.
Il fermo immagine dell’auto del presidente americano Joe Biden che sfreccia per le vie della Capitale incorniciata dai bidoni colmi di immondizia in pochi minuti ha fatto il giro del web e dà l’idea di quanto la crisi della raccolta dei rifiuti a Roma sia ormai diventata endemica.
E per fortuna che i grandi della terra non si sono avventurati in periferia. Se le vie del centro, infatti, sono state sistemate alla buona per accogliere i leader del G20, nelle borgate, come Tor Pignattara, le strade restano invase dal pattume.
E in attesa della pulizia straordinaria promessa dal neo-sindaco Roberto Gualtieri, che dovrebbe scattare dalla prossima settimana, a tirare le orecchie alla Capitale è anche la Commissione europea.
Il 29 ottobre il capo unità della Direzione generale Ambiente, Ion Codescu, ha firmato una lettera in cui mette nero su bianco la “preoccupazione” di Bruxelles per “la gestione del ciclo dei rifiuti della Capitale e del Lazio”.
Il sistema di smaltimento sarebbe “fragile” a causa di “carenze impiantistiche” e per la “non ottimale utilizzazione degli impianti di trattamento”.
Per questo, come riferisce il Messaggero, che pubblica alcuni stralci della missiva, l’Ue avrebbe aperto un’indagine per capire se l’attuale situazione possa pregiudicare “la salute umana e dell’ambiente", ed individuare eventuali responsabilità.

Nel mirino c’è il “piano di gestione dei rifiuti della Regione Lazio” e “la sua effettiva attuazione”, oltre all'ipotesi del mancato rispetto delle direttive Ue.

Si tratta di una “pilot investigation”, ovvero del passo che anticipa l’apertura di una procedura di infrazione, che potrebbe costare alla Capitale una multa salatissima.
Il primo cittadino Dem, Roberto Gualtieri, ha promesso che metterà a disposizione 40 milioni di euro per pagare gli straordinari agli operatori e dare nuovo slancio alla raccolta. Ma potrebbe non bastare. I netturbini, infatti, sono comunque pochi.
E il problema è di natura strutturale: servono più impianti, discariche e termovalorizzatori, visto che gli attuali non sono sufficienti e funzionano spesso a singhiozzo, per evitare i collassi periodici del sistema.
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