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Ioannidis non è convinto che raggiungiamo il 70% di vaccinati a livello mondiale

© Sputnik . Pavel Bednyakov / Vai alla galleria fotograficaБаннер с символикой саммита "Группы двадцати" во Дворце конгрессов в Риме
Баннер с символикой саммита Группы двадцати во Дворце конгрессов в Риме - Sputnik Italia, 1920, 31.10.2021
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L'epidemiologo John Ioannidis, è pessimista. Intervistato dalla Stampa, crede che l'obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione mondiale emerso dal G20 è "ragionevole, ma non sono certo che possa essere raggiunto”.
Questo perché “ci sono troppi ostacoli e c'è ancora la corsa ai vaccini in nazioni ricche dove i tassi di immunizzazione restano bassi. Sono più interessato a una vaccinazione vicina al 100% tra gli anziani e i fragili”, dice Ioannidis.
Per quanto riguarda le varianti del virus, “lo scenario peggiore è legato all'eventualità che queste non siano contrastate dai vaccini attuali”, proseguendo con la sua cautela.
Però, aggiunge: “Voglio, tuttavia, essere positivo: le nazioni che hanno vaccinato gli anziani e le persone più vulnerabili non dovrebbero affrontare nuove emergenze. Quanto all'Italia, dove circa il 90% degli over 60 è stato vaccinato, sono relativamente ottimista, ma sarebbe ideale se si coprisse il restante 10%”.
E quando gli viene domandato se il Covid-19 sparirà o diventerà endemico, l’epidemiologo Ioannidis risponde: “Sarebbe magnifico se sparisse, ma è difficile per un virus così diffuso: stimo che ci siano già stati oltre 3 miliardi di contagiati”.
E ricorda che questo virus, “genera molti casi asintomatici, per non parlare dei serbatoi animali” dove il virus si è annidato.
Quello che “possiamo sperare che diventi endemico ed è probabile che siamo già entrati in questa fase in molte nazioni europee, per esempio in quelle con i tassi di vaccinazione più alti, come Danimarca o Portogallo, e, forse, in Italia, mentre è ragionevole pensare che si apra una stagione difficile nell'Est Europa”, ipotizza Ioannidis.
E quindi conclude: “Sono un sostenitore dei vaccini, ma non penso che l'obbligatorietà sia una buona idea. Si ottengono piccoli vantaggi, ma nel lungo periodo si rischia l'effetto opposto, perché molti diventano ancora più scettici”.
Vaccinazione - Sputnik Italia, 1920, 30.10.2021
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