Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

The Economist, trovato un sostituto del gas russo in Europa

© Sputnik . Stringer / Vai alla galleria fotograficaUn manometro
Un manometro  - Sputnik Italia, 1920, 30.10.2021
Seguici su
La testata britannica The Economist ha proposto di sostituire il gas russo con il combustibile azerbaigiano.
L'Europa non potrà fare a meno del gas russo, ma dovrebbe cercare alternative alle forniture di Gazprom, secondo un editoriale dell'Economist.
La pubblicazione rileva che i paesi del Medio Oriente e del Nord Africa hanno grandi riserve di carburante e nel 2019 Algeria e Qatar hanno rappresentato una quota del 13% del mercato europeo.

"Tuttavia, l'Europa deve affrontare la concorrenza quando si tratta di forniture aggiuntive", afferma l'articolo.

Così, nella lotta per il gas, gli europei devono competere con i paesi asiatici, che rappresentano il 75% delle importazioni mondiali di gpl, e più recentemente con l'America Latina.
Una situazione difficile per l'Europa si è creata per la liberalizzazione del mercato del gas: una riduzione della quota di contratti a lungo termine con prezzi legati al prezzo del petrolio. Tra l'altro, i problemi per gli europei sono stati creati dai paesi del Medio Oriente, dove negli ultimi dieci anni il consumo interno di gas naturale è cresciuto in media del 4,6% annuo.
La pubblicazione rileva anche l'impossibilità di sostituire il vettore energetico russo con il gpl americano. Il carburante proveniente dagli Stati Uniti è troppo costoso e saranno necessari investimenti significativi nell'industria dello scisto bituminoso* per renderlo più economico.
In alternativa alle forniture dalla Russia, l'Europa non può che considerare il Corridoio Sud del Gas, che consente di trasportare fino a dieci miliardi di metri cubi di carburante dall'Azerbaigian all'Italia.
© Sputnik . Konstantin ChalabovBandiera dell'Azerbaigian a Baku
Bandiera dell'Azerbaigian a Baku - Sputnik Italia, 1920, 30.10.2021
Bandiera dell'Azerbaigian a Baku

"Questa è solo una piccola parte delle esigenze dell'Unione europea", ha affermato il giornale.
Tuttavia, l'articolo rileva che il progetto contribuirebbe a ridurre la quota della Russia in alcuni paesi più piccoli, come la Bulgaria.
The Economist richiama inoltre all'attenzione il futuro gasdotto da Israele con una lunghezza di 1.900 chilometri. La capacità di questo sistema di trasporto sarà di 20 miliardi di metri cubi di gas.

"Tuttavia, questo non sarà sufficiente per fornire di carburante l'intera Europa. Un rifiuto completo del gas russo è un'impresa troppo ambiziosa, anche a lungo termine", sottolinea la pubblicazione.

Tra le possibili alternative alle materie prime russe, l'articolo cita l'energia nucleare, per il cui sviluppo è favorevole la Francia.
"Ma ora, quando fuori fa più freddo, l'Europa non può permettersi di voltare le spalle alla Russia", ha concluso l'editoriale.
I prezzi del gas nell'UE sono aumentati notevolmente negli ultimi mesi. All'inizio di agosto, il prezzo dei futures più vicini sull'indice TTF olandese era di circa 515 dollari per mille metri cubi e all'inizio di ottobre ha superato la soglia dei 1.900 dollari, raggiungendo un record storico. Ora le quotazioni si mantengono leggermente sopra i 1.000 dollari per 1.000 metri cubi. Anche altre fonti di energia stanno diventando più costose. Tutto ciò non fa che aumentare anche il costo dell'elettricità per i residenti nell'UE.
A ottobre, Gazprom ha riferito che nel periodo gennaio-settembre ha aumentato le esportazioni verso i paesi non CSI, secondo i dati preliminari, del 15,3 per cento, a 145,8 miliardi di metri cubi. Si tratta del secondo indicatore più grande da nove mesi nell'intera storia delle consegne (nel 2018 - 149,2 miliardi di metri cubi).
La società ha ripetutamente sottolineato l'inadeguatezza delle riserve di gas negli impianti di stoccaggio sotterranei europei, alla luce dell'inverno che si avvicina, ed il 17 settembre il suo dirigente, Alexey Miller, ha collegato i record dei prezzi a questo fattore. Allo stesso tempo, Gazprom sottolinea che fornisce gas all'UE nel pieno rispetto degli obblighi contrattuali e si impegna anche a soddisfare le richieste di forniture aggiuntive grazie alle sue capacità.
* Lo scisto bituminoso è un materiale roccioso da cui è possibile estrarre un precursore del petrolio greggio, mediante un procedimento però molto costoso e che solleva una serie di problemi ambientali relativi a tale lavorazione. Uno dei maggiori paesi in possesso di scorte di scisto sono gli Usa.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала