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Roma, va a fare le analisi e si ritrova la casa occupata da una donna rom: "Ora ci abito io"

© Foto : Pixabay / Beejees Un anziano
Un anziano - Sputnik Italia, 1920, 30.10.2021
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L'assurda vicenda nel quartiere Don Bosco. I carabinieri non hanno potuto fare nulla contro l'occupante abusiva per l'impossibilità di procedere in flagranza di reato.
“Qui ora ci abito io”. Con queste poche parole una donna rom ha “notificato” lo “sfratto” al proprietario di un appartamento nel quartiere Don Bosco a Roma, dopo averlo occupato abusivamente assieme alla figlia e al loro cane.
Il protagonista dell’assurda vicenda è un uomo di 86 anni che vive da solo in via Pasquale del Giudice, al Tuscolano. Nelle scorse settimane si era dovuto assentare per qualche giorno da casa per effettuare degli accertamenti medici. Quando è tornato, però, ha trovato la serratura cambiata e un’occupante abusiva sistemata in casa sua, con tanto di bucato steso in balcone.
L’allarme, come racconta Il Messaggero, che ha raggiunto l’avvocato dell’anziano e ha pubblicato il testo della denuncia, era arrivato la sera del 13 ottobre dall’amministratore di condominio, che ha avvertito l’uomo di una possibile intrusione dopo essere stato allertato a sua volta dai vicini di casa, che avevano sentito rumori strani.

L’86enne decide però di non avvertire subito le forze dell’ordine, pensando che i ladri si fossero allontanati dopo l’intervento degli altri inquilini, e di verificare l’indomani di persona. Ma, la mattina del 14, quando infila le chiavi nella serratura si accorge subito che non funzionano. A quel punto realizza che qualcuno si è introdotto in casa sua e avverte i carabinieri.

Ma quando sul posto arrivano i militari l’anziano si trova davanti ad una situazione ancora più paradossale. Gli agenti, infatti, suonano alla porta, la donna li fa accomodare e quando escono dall’abitazione a sorpresa invitano l’uomo ad allontanarsi spiegandogli che non essendoci flagranza di reato non avrebbero potuto procedere allo sfratto forzato, per il quale sarebbe stata necessaria una sentenza del giudice.
L’unica opzione prospettata al legittimo proprietario di casa, quindi, è stata quella di procedere con una denuncia a piede libero.
Insomma, l’uomo si è ritrovato senza un tetto sopra la testa ed è stato costretto a farsi ospitare dal fratello, senza neppure poter entrare a prendere i suoi effetti personali. Non solo quadri, orologi, vestiti, scarpe, gioielli, ma anche documenti e farmaci salvavita. Tutto rimasto alla mercé dell’occupante abusiva.

“Ci auguriamo che l’intervento dell’autorità giudiziaria trovi una soluzione, in tempi brevissimi”, è il commento dell’avvocato Alessandro Olivieri. “L’impossibilità di poter procedere in flagranza – ha denunciato al Messaggero - ha di fatto privato il mio assistito non solo della possibilità di tornare a casa, ma anche di quella di riavere cose indispensabili”.

La battaglia, quindi, si sposterà in tribunale. Nel frattempo, però, il pensionato resta sotto “sfratto”.
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