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Crisanti insiste sulla terza dose: "senza contagi aumentano"

© Sputnik . Alexander KryazhevVaccinazione
Vaccinazione - Sputnik Italia, 1920, 30.10.2021
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Allo stesso tempo il noto virologo ha escluso lockdown, in quanto "la vaccinazione ha cambiato tutto".
Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Microbiologia dell'Università di Padova, in un'intervista ad Adnkronos Salute ha ribadito ancora una volta l'importanza di fare per tutti la terza dose di vaccino contro il Covid per evitare un aumento dei contagi. Allo stesso tempo ha escluso misure drastiche anti-Covid, come lockdown e zone rosse.

"Se non si fa una terza dose massiccia i casi di Covid sono destinati ad aumentare. Ovviamente non parliamo di scenari da lockdown perché la vaccinazione ha cambiato tutto. Ma neanche di zone rosse perché non ci sono più focolai bensì una diffusione distribuita su tutto il territorio. Dipende dal livello di equilibrio che si vuole raggiungere", ha affermato.

Crisanti ha poi spiegato il motivo per cui in Italia negli ultimi giorni si è registrata una lieve crescita di nuovi casi, nonostante l'alto tasso di vaccinazione, abbondantemente superiore all'80%.
"Il quadro epidemiologico italiano è al momento dato dal numero di persone vaccinate e dalla durata della vaccinazione: la maggior parte della popolazione ha fatto il vaccino tra fine aprile e fine luglio, quindi più passa il tempo, più ci si allontana dalla data dell'immunizzazione, più persone sono suscettibili".
Infine il virologo ha sostenuto che in ogni caso la situazione dei contagi in Italia sarà migliore di quella nel Regno Unito, dove nonostante l'alto tasso di vaccinazione si registrano giornalmente circa 50mila nuovi casi.
"L'Inghilterra ha raggiunto un equilibrio socialmente accettato, con 50mila casi al giorno e circa 160 decessi. Anche questo è un equilibrio, nel senso che si è in una situazione che non va né da una parte né dall'altra. L'Italia sicuramente ha mantenuto delle misure di protezione, dalle mascherine alle restrizioni numeriche, che un effetto ce l'hanno, e dunque anche se raggiungerà un equilibrio sarà a livelli sicuramente più bassi del Regno Unito".
In precedenza Fabrizio Pregliasco, virologo milanese, non aveva escluso micro zone rosse in Italia, precisando che scenari drastici come lockdown e zone rosse estese sono "improponibili".
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