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Caso M5S-Venezuela, il console a Milano: "Soldi al Movimento? Un falso"

Logo del M5S - Sputnik Italia, 1920, 30.10.2021
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Il console venezuelano a Milano, Giancarlo Di Martino, indagato per riciclaggio dalla procura di Milano, definisce senza fondamento le accuse dell'ex capo degli 007 di Caracas sui presunti finanziamenti al M5S.
Per Giancarlo Di Martino, il console venezuelano indagato per riciclaggio e finanziamento illecito dalla Procura di Milano, le rivelazioni del “Pollo”, l’ex capo dei servizi segreti di Caracas, sarebbero solo “falsità” messe insieme per cercare di evitare l’estradizione dalla Spagna negli Stati Uniti.
Ma l’obiettivo del procuratore aggiunto milanese Maurizio Romanelli, che da un anno e mezzo lavora all’inchiesta sul presunto finanziamento di 3,5 milioni di euro diretto al M5S, è quello di volare a Madrid e sentire direttamente l’ex capo dell’intelligence venezuelana, Hugo Armando Carvajal.
A Caracas è considerato un agente della Cia, ma per i pm milanesi la sua versione dei fatti potrebbe contribuire a far luce sulla vicenda.
La procura, infatti, come scrive Il Giornale, individua proprio in Carvajal il destinatario del famoso documento degli 007 in cui si dava conto dell’avvenuto scambio con i vertici del Movimento nel luglio del 2010.
I grillini – e anche il governo venezuelano - lo hanno sempre definito un fake grossolano e all’epoca dal Movimento sporsero querela contro il quotidiano spagnolo Abc e il giornalista Marcos Garcia Rey, che un anno fa pubblicò il documento.
Venezuela's President Nicolas Maduro gives a speech in Caracas, Venezuela March 3, 2021. - Sputnik Italia, 1920, 20.10.2021
L'accusa dello 007 venezuelano: "Da Chavez soldi al M5S". Ma per l'ex grillino è una "fake news"
Rey, sentito dalla procura milanese, avrebbe confermato che fosse proprio Carvajal ad aver ricevuto il foglio in cui si parlava della consegna della valigetta, pur non rivelando la fonte dello scoop.
Sulla base di queste dichiarazioni, sempre secondo Il Giornale, il procuratore ha deciso di inscrivere il console venezuelano, protetto dall’immunità diplomatica, nel registro degli indagati.
“Il “Pollo” sta parlando in Spagna solo per cercare di non essere estradato negli Stati Uniti, e noi in Venezuela ribadiamo che il governo non ha avuto alcun legame col Movimento 5 Stelle, che rispettiamo ma col quale non c’è stato nessun passaggio di denaro”, ha spiegato ieri il diplomatico 55enne all’Agi.
Di Martino ha definito un “falso” la carta in cui si parla della consegna a Gianroberto Casaleggio, scomparso nell’aprile del 2016, di 3,5 milioni di euro in una valigetta in quanto, come ricorda il Corriere, “promotore di un movimento di sinistra rivoluzionario e anticapitalista nella Repubblica Italiana”. E quella di Carvajal una strategia per evitare di essere estradato.
La famosa lista dei presunti destinatari dei fondi, in cui figurerebbero Podemos, il Movimento 5 Stelle, il partito dei Kirchner in Argentina e altri, sarebbe ancora oggetto di contrattazione con i giudici spagnoli. Intanto, da Casaleggio arriva la minaccia di nuove querele per le accuse al defunto fondatore del Movimento.
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